Prestiti: continua la stretta delle banche
Famiglie e imprese continuano ad essere in grande difficoltà a causa del credit crunch. L’Abi si difende sottolineando come i prestiti bancari abbiano registrato un lieve aumento rispetto a fine 2011 e siano in ogni caso superiori alla media europea
di Francesco Tempesta 21 feb 2012 - ore 16:50I dati della Banca d’Italia, aggiornati a dicembre 2011, mostrano un’ulteriore frenata dei finanziamenti alle imprese: lo stock dei prestiti erogati è diminuito di oltre 20 miliardi, arrivando a quota 894 miliardi di euro. Il trend si è riconfermato anche il mese scorso, quando il tasso di crescita è passato dal 3,6% di fine anno all’1,6%.
La difficile situazione del credito nel nostro Paese emerge anche dai risultati dell’indagine realizzata dalla Banche centrali dell’Eurozona per conto della Bce. Gli intervistati affermano che in Italia i criteri applicati dagli istituti di credito per la concessione di prestiti sono diventati più restrittivi negli ultimi tre mesi del 2011: in una scala che va da 1 (notevole irrigidimento delle condizioni di accesso al credito) a -1 (notevole allentamento), l’indice medio si è attestato a 0,5. Dal 2003, anno in cui sono iniziate le rilevazioni, un simile valore è stato registrato solo nell’ultimo trimestre del 2008, quando si è verificato il crack Lehman Brothers.
Le banche, riunite sotto l’egida dell’Abi, hanno tentato di difendersi e di giustificare la “stretta” creditizia, facendo notare che le sofferenze bancarie (quantificate in oltre 104 miliardi di euro) impongono un atteggiamento più prudente nelle condizioni di accesso al credito e che, anche se in decelerazione, il tasso di espansione del credito è in ogni caso superiore rispetto a quanto riscontrato in media nell’Eurozona. Secondo i dati in possesso dell’Abi, a fine 2011 i prestiti alle imprese sono aumentati del 3,1% da novembre e del 5,8% da ottobre. In particolare, per quanto riguarda i finanziamenti destinati alle piccole e medie imprese, il tasso di crescita è aumentato di circa lo 0,5% e del 2,7% per le famiglie produttrici. Andamento positivo anche per i prestiti personali alle famiglie e per i mutui, che hanno registrato un aumento annuo rispettivamente del 4,3% e del 4,4%. Come conferma l’ultima rilevazione effettuata dall’Abi, questo trend si è protratto anche il mese scorso: a gennaio, i finanziamenti bancari sono, infatti, risultati pari a 1.513 miliardi di euro, a fronte dei 1.512 di dicembre e dei 1.488 rilevati nello stesso mese dell’anno scorso (+1,64%).
Nonostante ciò, famiglie e imprese continuano ad incontrare notevoli difficoltà nell’accesso ai finanziamenti e attendono con impazienza il nuovo maxi prestito che la Bce concederà alla banche a fine mese, che potrebbe determinare un allentamento della stretta creditizia.
TAG:
prestiti
Commenta
0
0

