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Bankitalia, stretta sul credito al consumo: prestiti più difficili da ottenere

Un’indagine della Banca d’Italia rileva che le banche hanno irrigidito i criteri per l’accesso al credito: prestiti alle famiglie stabili, in lieve aumento quelli alle aziende

di Gaia Passi 4 mag 2011 - ore 15:57
Nel primo trimestre 2011, per famiglie e imprese, ottenere un prestito è stato un po’ più difficile del solito, a causa dei criteri più restrittivi messi in atto dalle banche. E’ quanto emerge da uno studio sul credito bancario condotto da Bankitalia nell'ambito di una ricerca dell’Eurosistema.
Secondo questa analisi, nel 2011 il 4% delle banche ha aumentato il margine applicato sui prestiti alle aziende, soprattutto quelli ritenuti più rischiosi; per quanto  riguarda le famiglie, i criteri delle banche si sono irrigiditi sia per la concessione di mutui casa (il 13% degli istututi ha dichiarato inasprimenti, contro il 9% dei tre mesi precedenti), sia per l’erogazione di credito al consumo (7% delle banche a fronte del 2% dell’ultimo trimestre 2010).

Stando alle previsioni di Bankitalia, nei prossimi tre mesi la domanda di prestiti da parte delle aziende dovrebbe aumentare lievemente rispetto a inizio anno: la rischiesta delle imprese è trainata dalla ristrutturazione del debito e da esigenze di fondi per scorte e capitale circolante. Restano invariati gli investimenti fissi, mentre risulta in leggero calo la domanda per fusioni e acquisizioni.

Per quanto riguarda il credito alle famiglie (mutui e credito al consumo), nel prossimo trimestre è atteso un andamento stabile.

L’inasprimento dei criteri di concessione dei prestiti è dovuto, secondo quanto dichiarato dalle banche, dai costi che loro stesse devono sostenere per i finanziamenti. Nel caso dei prestiti alle famiglie questo irrigidimento è generato anche dalla “percezione di rischi” sulla solvibilità nella restituzione dei prestiti.

In questo contesto, in che modo è possibile ottenere dalle banche finanziamenti vantaggiosi? Un aiuto può arrivare dal servizio di confronto prestiti di SoldiOnline e Supermoney, che permette di valutare le offerte di molte banche e finanziarie e di scegliere il prestito che offra le migliori condizioni. Proviamo per esempio a richiedere un credito per liquidità di 10 mila euro, restituibile in 4 anni: i dipendenti pubblici e statali possono contare sulla cessione del quinto Rata Bassotta di IBL Banca, che ha un taeg del 7,81%, una rata di 242 al mese e prevede la restituzione finale di 11.616 euro. I lavoratori di aziende private a tempo indeterminato e determinato hanno invece a disposizione il Prestito Contante di Unicredit, con un taeg del 9,55%, una rata mensile pari a 247 euro e totale da rimborsare di 11.956 euro. Al secondo posto per convenienza c’è il prestito personale di Elastys, con taeg del 12%, rata di 258 euro al mese e totale da restituire pari a 12.491 euro. Il principale vantaggio di questo finanziamento è la sua rapidità: dal momento in cui la richiesta viene accettata, in meno di 24 ore la banca provvede all’erogazione del bonifico.
TAG: presiti , mutui

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