Abi, prestiti in crescita tra le famiglie italiane
L’Associazione Bancaria italiana sottolinea il risultato positivo del credito al consumo: +7,8% a gennaio 2011
di Gaia Passi 1 apr 2011 - ore 16:45
Cresce il numero di prestiti richiesti dalle famiglie italiane: stando ai dati dell’ultimo report mensile di Abi, a gennaio il tasso di crescita tendenziale riguardante i finanziamenti alle famiglie è stato pari al 7,8%, in accelerazione rispetto al +6,4% del 2010 ed al -0,6%, valore minimo toccato a novembre 2008. Si tratta di un risultato positivo, superiore rispetto alla media dell’area Euro.
Vediamo quali sono, secondo le ricerche dell’Abi, le regioni più coinvolte nell’aumento dei prestiti bancari alle famiglie consumatrici (che a fine 2010 hanno raggiunto un totale di 493 miliardi di euro): al primo posto troviamo le Marche (+10,8%), seguite da Lazio (+9,9%) e Toscana (+9,5%), mentre Abruzzo, Campania, Basilicata e Liguria hanno registrato incrementi tra l’8,2 e il 9%. Le performance meno positive sono state rilevate in Trentino Alto Adige (+3%) e Val d’Aosta (+4,9%), mentre ritmi di crescita vicini al +6-7,5% si riscontrano in Piemonte, Sardegna, Emilia Romagna, Umbria, e Lombardia.
E’ la Lombardia a detenere il primato dei prestiti, con una quota sul totale italiano del 22,3%; al secondo posto la regione Lazio, col 12% del totale nazionale, seguita da Veneto (9%), Emilia Romagna e Piemonte (8,6% e 7,5% rispettivamente), dalla Toscana (7,1%) e dalla Sicilia e Campania (5,6-5,9%). In coda alla classifica la Valle d’Aosta ed il Molise (0,2-0,3%).
Le rilevazioni dell’Associazione bancaria italiana dimostrano quindi che gli italiani continuano ad accedere al credito al consumo, con andamenti percentuali anche molto diversi da regione a regione.
Prima di richiedere un finanziamento è sempre bene valutare con attenzione tutte le opzioni disponibili sul mercato in modo da poter scegliere quella più vantaggiosa: per farlo è possibile utilizzare il servizio per il confronto prestiti di SoldiOnline e Supermoney. Effettuando per esempio un confronto prestiti per un dipendente pubblico o statale che richieda 20 mila euro di liquidità restituibili in 60 mesi, emerge che la soluzione migliore è la Cessione del quinto Rata Bassotta di IBL Banca, con taeg del 7,90%, rata mensile di 402 euro e totale da rimborsare pari a 24.120 euro. Al secondo posto per convenienza c’è Prestito Webank Large di Webank, con un taeg del 8,41%, rata di 405,5 euro al mese e 24.382 euro da restituire a scadenza. Al numero tre troviamo il Prestito Contante di Unicredit Family Financing, con taeg del 9,42%, rata di 410,3 euro e totale da rimborsare di 24.870 euro.
Vediamo quali sono, secondo le ricerche dell’Abi, le regioni più coinvolte nell’aumento dei prestiti bancari alle famiglie consumatrici (che a fine 2010 hanno raggiunto un totale di 493 miliardi di euro): al primo posto troviamo le Marche (+10,8%), seguite da Lazio (+9,9%) e Toscana (+9,5%), mentre Abruzzo, Campania, Basilicata e Liguria hanno registrato incrementi tra l’8,2 e il 9%. Le performance meno positive sono state rilevate in Trentino Alto Adige (+3%) e Val d’Aosta (+4,9%), mentre ritmi di crescita vicini al +6-7,5% si riscontrano in Piemonte, Sardegna, Emilia Romagna, Umbria, e Lombardia.
E’ la Lombardia a detenere il primato dei prestiti, con una quota sul totale italiano del 22,3%; al secondo posto la regione Lazio, col 12% del totale nazionale, seguita da Veneto (9%), Emilia Romagna e Piemonte (8,6% e 7,5% rispettivamente), dalla Toscana (7,1%) e dalla Sicilia e Campania (5,6-5,9%). In coda alla classifica la Valle d’Aosta ed il Molise (0,2-0,3%).
Le rilevazioni dell’Associazione bancaria italiana dimostrano quindi che gli italiani continuano ad accedere al credito al consumo, con andamenti percentuali anche molto diversi da regione a regione.
Prima di richiedere un finanziamento è sempre bene valutare con attenzione tutte le opzioni disponibili sul mercato in modo da poter scegliere quella più vantaggiosa: per farlo è possibile utilizzare il servizio per il confronto prestiti di SoldiOnline e Supermoney. Effettuando per esempio un confronto prestiti per un dipendente pubblico o statale che richieda 20 mila euro di liquidità restituibili in 60 mesi, emerge che la soluzione migliore è la Cessione del quinto Rata Bassotta di IBL Banca, con taeg del 7,90%, rata mensile di 402 euro e totale da rimborsare pari a 24.120 euro. Al secondo posto per convenienza c’è Prestito Webank Large di Webank, con un taeg del 8,41%, rata di 405,5 euro al mese e 24.382 euro da restituire a scadenza. Al numero tre troviamo il Prestito Contante di Unicredit Family Financing, con taeg del 9,42%, rata di 410,3 euro e totale da rimborsare di 24.870 euro.
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