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Mutui, in rete vince il tasso variabile

Lo studio dell’Osservatorio SuperMoney sul primo trimestre dell’anno: più di due nuovi finanziamenti su tre sono a tasso variabile nonostante l’aumento dell’euribor. Metà delle richieste per la prima casa, con un importo medio superiore a quello nazionale

di Linda Iulianella 12 mag 2011 - ore 17:17
La lenta corsa al rialzo del tasso euribor non spaventa chi vuole acquistare una casa accendendo un mutuo, e la convenienza dei tassi variabili continua ad essere la scelta di gran lunga prevalente. E’ questa la principale indicazione che arriva dagli ultimi numeri elaborati dall’Osservatorio SuperMoney, il centro di ricerca promosso dal portale di confronto SuperMoney. Nonostante l’aumento del tasso euribor, a cui sono indicizzati la gran parte dei mutui variabili, chi va in rete per cercare un finanziamento ha premiato ancora questo tipo di mutuo.

Nello studio, basato sulle nuove richieste formulate nella sezione mutui di SuperMoney nel primo trimestre del 2011, l’Osservatorio segnala che la quota di richieste di mutuo è stata per il 67% a tasso variabile, contro il 28% di prodotti a tasso fisso e il 5% di prodotti a tasso misto: il rapporto è quindi di due mutui variabili ogni tre. Dietro queste percentuali generali, ci sono anche dei clienti interessati a forme specifiche di variabile: in particolare si fa notare il successo dei mutui con cap, scelti dal 15% dei navigatori. Questa prodotto prevede un tetto massimo oltre il quale la rata non può salire, segno che la scottatura del 2008 non è ancora stata assorbita del tutto dal mercato.

Ma per quali scopi gli italiani chiedono un mutuo? Dai rilevamenti dell’Osservatorio emerge come l’acquisto della prima casa sia di gran lunga la finalità più ricorrente, interessando la metà delle domande di finanziamento complessive. Più indietro i mutui per le seconde case, le ristrutturazioni, le surroghe e le sostituzioni.

Altro dato interessante è l’importo medio dei finanziamenti richiesti online, sensibilmente più alto rispetto alle statistiche nazionali. Su SuperMoney l’importo medio dei finanziamenti richiesti è stato di circa 142mila euro, con i mutui per la prima casa con un importo medio di 153mila euro. Secondo i dati Eurisc-Crif, nei primi tre mesi dell’anno l’importo medio dei mutui richiesti è stato tra i 136mila e i 138mila, più basso rispetto a quanto registrato online.

“Nonostante la crescita dell’euribor a cui abbiamo assistito in questi mesi, i clienti continuano a preferire i prodotti variabili - spiega Andrea Manfredi, Amministratore Delegato di SuperMoney - Da una parte questo è dovuto alla presenza di condizioni ancora favorevoli per questo tipo di finanziamenti, ma dall’altra riveste un ruolo fondamentale la maggiore disponibilità di spesa dei mutuatari online, già evidenziata nell’analisi dell’Osservatorio SuperMoney diffusa lo scorso febbraio, che possono affrontare con meno preoccupazioni i possibili rialzi della rata”.

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