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Rc auto, nel maxiemendamento stretta sulle false polizze

Si aggrava il fenomeno di auto non assicurate e polizze contraffatte. Alcune soluzione ipotizzate nel maxiemendamento: controlli elettronici e pene più severe per chi non è in regola.

di Gaia Passi 8 nov 2011 - ore 16:23
Una delle piaghe del settore rc auto è l’aumento delle polizze contraffatte e delle auto che circolano senza assicurazione: gli ultimi dati Aci registrano 3,5 milioni di veicoli fuori legge, pari al 7% circa del parco circolante. Il Governo ora sembra intenzionato ad intervenire, applicando criteri di controllo più efficaci.

Nel mercato delle assicurazioni auto c’è più di qualcosa che non quadra: un giorno sì e uno no viene denunciato l’aumento ingiustificato delle tariffe e il comportamento spesso scorretto delle compagnie assicurative; allo stesso tempo, aumentano le frodi alle assicurazioni e nelle nostre strade circolano sempre più auto prive di polizza, o con un contrassegno contraffatto. Non si tratta soltanto di auto private, ma persino di scuolabus e macchine da lavoro. Le ultime cifre diffuse dal presidente dell’Aci, Enrico Gelpi, parlando di tre milioni e mezzo di veicoli senza assicurazione auto.

La novità è che, dopo tante parole, il Governo potrebbe finalmente passare ai fatti: sembra infatti che tra i provvedimenti da inserire nel maxiemendamento alla legge di stabilità ci sia una stretta sulle false polizze rc auto.

Tra le soluzioni che si potrebbero adottare per scoraggiare la circolazione senza copertura assicurativa ci sono i sistemi di controllo elettronico (come i Tutor o le telecamere delle Ztl), che permettano di associare la targa dei veicoli ai dati presenti negli archivi delle compagnie assicurative, in modo da scoprire immediatamente chi non è a norma. Un’altra ipotesi prevede che non vengano rilasciati i documenti di circolazione a chi è privo di polizza al momento dell’acquisto del veicolo. Così facendo, chi evade la legge sarebbe sanzionato non soltanto per l’assenza di polizza auto, ma anche per la mancanza della carta di circolazione, nel caso di veicoli nuovi (un’infrazione che viene punita con la confisca dell’auto), e per la mancata registrazione del passaggio di proprietà se l’auto è usata (in questo caso la multa è di oltre mille euro).

Si tratta di provvedimenti che potrebbero scoraggiare la proliferazione di polizze false, ma che non sono tuttavia insufficienti a risolvere le criticità del settore della rc auto. Per invertire la tendenza del caro-polizza è necessaria un’azione congiunta di tutti gli attori coinvolti, dalle compagnie assicurative agli enti deputati al controllo, dal Governo ai consumatori. Per il momento, per difendersi dai costi eccessivi delle polizze, agli automobilisti non resta che scegliere con grande attenzione tra le tante offerte presenti sul mercato: con l’aiuto del servizio di confronto rca di SoldiOnline e SuperMoney è possibile valutare i preventivi di 20 assicurazioni on line offerte da compagnie tradizionali e dirette, come Generali, il maggiore gruppo di assicurazione italiano, Unipol, una delle compagnie leader del mercato, Genialloyd, la compagnia diretta di Allianz, Direct Line, leader europeo tra le compagnie on line e molte altre. Scegliere la polizza giusta significa risparmiare fino a 500 euro sul premio e contribuire a combattere il fenomeno delle polizze fantasma. 

Gaia Passi

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