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Niente alcoltest, gli italiani rischiano al volante

Una ricerca DirectLine segnala che solo un guidatore su quattro si sottopone all'alcoltest e, spesso, continua a guidare anche se non risulta sobrio. Ma le compagnie puniscono a caro prezzo chi guida dopo aver bevuto

di Linda Iulianella 3 mag 2011 - ore 15:36
Senza auto non ci sarebbe vita notturna, ma tanti italiani non hanno ancora compreso l’importanza di guidare sobri. Secondo i dati del centro studi Direct Line, ben il 73% degli italiani usa l’auto per le uscite serali, mentre solo il 13% può contare sulla fortuna di un passaggio di un amico e sono quasi nulle le percentuali di chi usa i mezzi pubblici, il car sharing o va a piedi. Eppure, nonostante l’importanza che la guida notturna riveste nella loro vita, gli italiani sottovalutano non poco i rischi di condurre l’auto sotto l’effetto dell’alcol. Ne è una dimostrazione il fatto che la maggior parte non ha alcuna confidenza con strumenti quali l’alcol test: solo un guidatore su quattro dichiara infatti di sottoporsi all’alcol test prima di guidare e, di questi, l’86% del campione decide di non mettersi alla guida quando il test rivela il superamento del tasso alcolemico consentito dalla legge. Qualcuno che decide di mettersi al volante, nonostante i risultati, purtroppo c’è ancora.

La buona notizia è che le campagne televisive e pubblicitarie sui rischi della guida in stato di ebbrezza, oltre alle sanzioni, hanno avuto dei discreti effetti sui comportamenti dei più giovani: una persona rimane sobria per riaccompagnare il gruppo di amici a casa nel 53% dei casi, percentuale che è più alta tra i neopatentati e i giovani fino ai 24 anni. Molto male le persone sopra i 45 anni che, in quattro casi su dieci, dichiarano di mettersi al volante in qualsiasi condizione, sicuri delle proprie capacità alla guida. La classifica degli autisti più indisciplinati vede primeggiare i cagliaritani che dichiarano nel 38% dei casi di mettersi al volante nonostante abbiano bevuto.

Il rischio di guidare sotto l’effetto dell’alcol è ben noto a tutti, e fenomeni come le stragi del sabato sera sono lì a mostrarlo. Un dettaglio spesso poco considerato dai guidatori, e di certo meno grave dei pericoli per la salute, è quello dei costi assicurativi inflitti a chi ha il pessimo vizio di guidare non sobrio. Come è possibile verificare in prima persona utilizzando il preventivatore di polizze auto di SoldiOnLine e Supermoney, molte società assicurative per la valutazione del premio dell’assicurazione auto richiedono se il cliente ha mai preso multe per guida in stato di ebbrezza, prevedendo dei rincari sensibili in caso affermativo. Se il pericolo per la propria vita e quella degli altri non fosse sufficiente, forse le ragioni del portafoglio possono convincere anche gli scettici.

Commenti dal 1 al 1
(1)

gianni mercoledì, 4 maggio 2011

Non è qiusto (sostituirlo con prove di riflesso)

Non sò se è giusto fare o non fare l'alcoltest ma ritengo che non bisogna fare di tuttunerba un fascio il limite di 0.50 di alcol (e mi piacerebbe capire come ci sono arrivati a questo limite) forse va bene per quelli che l'alcol non lo reggono o per quelli che la patente se la sono comprata,personalmente ho quasi60 anni a pranzo bevo una bott. di vino 75cl + caffè corretto + amaro e cosi anche a cena sicuramente se mi fanno la prova sono oltre il limite consentito ma vi posso assicurare che in quasi 40 anni di patente non ho mai fatto incidenti e di km.ne faccio assai. Perchè se mi fermano devo essere penalizzato come quei quattro "@#?*%$" che non sanno qualè il loro limite !!!!!!!!

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