Fra l’altalena dei prezzi immobiliari e l’indecisione sui mutui da scegliere, per il mercato del mattone non è stata un’annata facile, quella che sta per chiudersi. La crisi economica scatenata dai mutui subprime americani, d’Oltreoceano si è allargata a colpire anche il Vecchio Continente.
Ora finalmente, dopo tre anni di contrazione, uno spiraglio di speranza: le compravendite di abitazioni sono tornate ad aumentare: +4,2% su base annua nel primo trimestre del 2010, +4,5% nel secondo, secondo i nuovi dati comunicati dall’Omi, Osservatorio sul mercato immobiliare dell’Agenzia del Territorio. Gli auspici per il nuovo anno, il 2011 che sta per arrivare fanno ben sperare: “si potrebbe arrivare a 620-630mila rogiti, rispetto ai 609mila del 2009”, secondo Guido Lodigiani, direttore dell’ufficio studi di Gabetti. Un rinnovato clima di fiducia investe il mercato immobiliare e i prezzi dovrebbero continuare a scendere, alimentando la domanda. Secondo Gabetti, dovremmo avere una diminuzione media del 2% nelle grandi città, Scenari Immobiliari arriva al 2,5%, mentre Tecnocasa si colloca in un range compreso tra zero e –2%.







