Il 2011 per il mattone, a livello di compravendite ha rappresentato uno degli anni peggiori dal 1995. E il 2012 non segnerà la svolta, vista anche l’attuale crisi dei mutui. Una panoramica pessimista è pure quella tracciata dall’Ufficio Studi Gabetti, che prevede una nuova contrazione delle transazioni immobiliari fino a 2 cifre, soprattutto nel primo semestre. Ma attenzione, i prezzi non scenderanno molto, soprattutto nelle grandi città. “La flessione dei prezzi sarà compresa tra l’1 e il 3% nei grandi centri (Roma, Milano, Torino, Genova, Bologna, Verona, Napoli e Bari) e tra il 3 il 4% nelle piccole città.”, sostiene Francesca Fantuzzi, capo dell’Ufficio Studi Gabetti. Molti proprietari non hanno nessuna intenzione di abbassare i prezzi e in molti casi non ne hanno nessun bisogno. Se il valore di una casa è infatti il risultato della trattativa tra venditore e acquirente,secondo l’analisi di Gabetti la domanda e l’offerta non si incontreranno.
Finora hanno mantenuto stabili i prezzi di listino Genova e Verona, mentre, sempre secondo Gabetti, Roma, Milano e Torino avrebbero subito delle discese quasi impercettibili; solo Napoli e Bari avrebbero visto un calo attorno al 5%, che scende attorno al 3% per Bologna e Firenze. Un anno di stasi il 2012, in cui venderà chi ne avrà bisogno per ricomprare casa in un’altra zona o una casa più grande, e gli investitori alla ricerca di un mono o bilocale in zone semicentrali da mettere a reddito.
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