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Acquirenti sempre più indecisi:dai 6 ai 7 mesi per vendere casa

vendita casa

Sempre più lenta la vendita di case. Nelle grandi città le tempistiche si sono allungate lo scorso gennaio, intorno a 184 giorni contro i 168 giorni registrati a gennaio 2011. Lo attesta l’analisi realizzata dall’Ufficio Studi Tecnocasa, confrontando i tempi medi di vendita degli immobili registrati a gennaio 2011 e a gennaio 2012. I tempi di vendita maggiori si registrano a Verona (217 gg), Firenze (216 gg) e Bologna(201 gg).

Ancora più tempo occorre per vendere casa nei capoluoghi di provincia: in media 210 giorni contro i 201 di» leggi tutto

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    Casa: gli italiani hanno meno disponibilità di spesa

    casa e moneta salvadanaio

    Il potere di acquisto degli italiani diminuisce: questa la fotografia che emerge dall’Osservatorio di Casa.it. La ricerca ha preso in considerazione le reazioni degli Italiani di fronte alla crisi economica e alle nuove imposte immobiliari, da luglio 2011 a gennaio 2012, rivelando un aumento del gap tra l’offerta e l’effettivo potere d’acquisto degli italiani. La forbice fra domanda ed offerta sul mercato immobiliare oscilla tra il -11% a Bologna e il -7% di Padova e Firenze, passando per il -5% di Napoli e Bari. Le notizie relative a ICI, IMU,» leggi tutto

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    In crisi le seconde case in Italia

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    Dove comprare oggi la seconda casa, ancora più penalizzata dall’Imu?

    Scenari Immobiliari traccia una classifica delle località turistiche meno esose per il mattone. Il mercato delle seconde case rappresenta una fetta di poco superiore al 5% del totale delle transazioni (32mila su poco meno di 600mila stimate nel 2011), essendo superato dalle seconde case all’estero (35mila nel 2011).

    Dal 2005 ad oggi il mercato immobiliare turistico si è ridotto, passando da 48mila compravendite alle 32.300 del 2011. Considerata la crisi e le spese per mantenere le case al mare, al» leggi tutto

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    In aumento la vendita di “nuda proprietà”

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    Secondo il portale Immobiliare.it, fra i suoi oltre 30mila annunci immobiliari, le inserzioni di vendita di “nuda proprietà” nel corso del 2011 sono aumentate di quasi il 13 %. “L’offerta è salita molto negli ultimi tre anni, arrivando a diventare una fetta significativa, seppur sempre di nicchia, degli annunci. Negli ultimi mesi il prezzo di partenza negli annunci è sceso mediamente del 6-7%.”, secondo Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it. Il Lazio è al top della classifica degli annunci di vendita in nuda proprietà (41%, solo a Roma il 36%);» leggi tutto

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    Confedilizia: Imu, effetto depressivo per il mattone

    comprare casa

    Segnale negativo per le compravendite e le locazioni con cali intorno al 2-3 per cento nel 2011. L’Imu ha determinato un effetto depressivo su un mercato sostanzialmente stabile, che si è immediatamente trasmesso anche all’investimento in immobili a scopo di locazione. Sono i dati del Borsino Immobiliare di Confedilizia, che prevede una situazione di “sostanziale stasi” per i prossimi mesi, con segno positivo solo in alcune aree, come i centri storici delle città d’arte e le località di villeggiatura top. Il crescente disagio sociale, in mancanza di una ripresa» leggi tutto

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    Ritorno all’investimento nel mattone

    case soldi

    Nell’attuale congiuntura di crisi regge la tendenza ad investire nel mattone da parte dei risparmiatori che possiedono liquidità. Lo rivela un’indagine del Centro Studi Toscano. L’investitore tipo è un uomo (64% del campione), che dispone di una liquidità di circa 270 mila euro. Le donne investitrici, più diffuse al Centro Sud, hanno a disposizione un budget leggermente ridotto, pari a 267 mila euro in media.

    Investono in immobili da mettere a reddito: l’83% del campione ricerca un appartamento, il 9% una palazzina, e solo in via residuale negozi (6%)» leggi tutto

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    Nel 2011 meno richieste di mutui da parte delle famiglie

    case soldi

    Nell’ultimo trimestre 2011 le banche hanno ristretto ancor più i rubinetti del credito.

    Lo rileva la Banca d’Italia sottolineando un “significativo irrigidimento” dei criteri per la concessione di finanziamenti a famiglie e imprese . A determinarlo, le “difficoltà di accesso al finanziamento sui mercati all’ingrosso”, oltre ai “problemi di liquidità incontrati dagli intermediari nel trimestre” e a un “deterioramento delle prospettive economiche”.

    Negli ultimi tre mesi del 2011 sarebbero rimaste stabili le richieste di prestiti da parte delle imprese, mentre risulterebbero in calo da parte delle famiglie. Un fatto scontato,» leggi tutto

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    Mutui: oltre 16mila le richieste dalle coppie omosessuali

    mutui

    Nel 2011 sono state oltre 16.000 le domande di mutuo inviate alle banche da coppie dello stesso sesso, secondo le analisi del broker Mutui.it.

    Analizzando le richieste di fattibilità di mutuo inviate al sito nel 2011, si scopre l’esistenza di un mercato di nicchia, ma comunque significativo, anche per la sua portata simbolica. Più numerose le coppie formate da due uomini, la maggioranza del campione analizzato: il 58%, contro un 42% delle coppie di donne.
    L’indagine, condotta tramite domande compilate attraverso il sito, ha rilevato che il 65% delle richieste
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    Il mutuo è sempre più on line

    Young man working on laptop

    Aumenta la richiesta di mutui on line, in crescita nel 2011 del 25%, rispetto al calo subìto invece dai tradizionali mutui collocati in banca, diminuiti lo scorso anno del 20% circa. Oggi il canale on line dei mutui immobiliari rappresenta il 6% del totale.

    Cercare un finanziamento on line permette innanzitutto maggior praticità, cliccando fra le varie offerte, direttamente seduti davanti a un Pc fra le mura di casa ed in secondo luogo più agilità e rapidità, in quanto numerosi aggregatori online permettono di confrontare più offerte in pochi minuti,» leggi tutto

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    L’Imu città per città: i calcoli della Uil

    133 euro, è la cifra media che peserà sulle tasche degli italiani con la reintroduzione dell’Imu sulla prima casa, senza figli a carico. La Uil fa i conti città per città. l’Imu costerà 83 euro medi l’anno per una famiglia con figlio a carico (in 21 città, tra cui Perugia, L’Aquila, Catanzaro, Cagliari, l’imposta si azzera). Per una famiglia con due figli a carico l’imposta peserà mediamente 33 euro (si azzera in 49 città tra cui Campobasso, Potenza, Palermo); mentre con tre figli a carico diventa nulla in 66 città capoluogo» leggi tutto

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