A fronte di ciò, la Fiaip ritiene che la reintroduzione dell’I.C.I. per l’abitazione principale non darà alcuna certezza per quanto riguarda il gettito fiscale ipotizzato, ed anzi, metterà in gravi difficoltà molte giovani coppie e famiglie che nel corso degli ultimi anni e sulla spinta dell’euforia del mercato immobiliare, hanno deciso di indebitarsi, acquistando la loro prima casa.
“Siamo molto preoccupati perché, sebbene tutti debbano fare sacrifici per rilanciare la crescita e lo sviluppo del nostro Paese, l’introduzione di nuove tasse sulla casa, in qualsiasi forma siano applicate, avranno un effetto depressivo sul Paese. La pressione fiscale sugli immobili – ribadisce Paolo Righi – raggiunge ormai una media del 60 %, e non si può pensare di spremere all’infinito un settore vitale per il Paese e per la stabilità sociale come quello del comparto immobiliare”.








