Scendono i prezzi delle case e le transazioni immobiliari. Lo attesta il Report immobiliare urbano Fiaip 2011, rilevando un calo del 6,98% dei prezzi delle abitazioni, e del 5,94% delle compravendite, confermando l’ampio gap fra domanda e offerta (circa il 20%). Un fenomeno che risale alla maggior offerta di immobili, a causa del loro prezzo, che per molti proprietari è ancora fermo ai prezzi di mercato del 2006/2007. Ancora una volta si conferma come il tempo medio di vendita (periodo intercorrente tra la data di incarico vendita e la data di sottoscrizione del contratto preliminare di compravendita) delle case è tra i 6 e i 9 mesi. Diminuisce rispetto al 2010 l’allungamento del periodo tra l’incarico e la vendita di 1-3 mesi. A comprare casa, soprattutto italiani (49%) che accedono a prestiti e mutui, nonostante si riscontra una decisa riduzione di richieste di erogazioni rispetto al 2010, a causa della stretta del sistema bancario. Le famiglie italiane che richiedono un mutuo hanno sempre l’accortezza di impegnare mediamente non più del 30% del proprio budget d’investimento previsto. Stesso discorso per i cittadini extra Ue che ricorrono per il 70% al sistema creditizio, sebbene la rilevazione Fiaip sottolinea come tra il 2010 e il 2011 vi sia stata una stretta creditizia delle banche che ha fatto rallentare ( -5%) in quel periodo l’accesso al credito a questa tipologia di clientela. Gli italiani apprezzano sempre di più i trilocali, semicentrali ed in buono stato. L’indagine evidenzia che ad essere compravenduti sono per un 38% trilocali (soggiorno/cottura – 2 camere – servizi) e un 24% bilocali (miniappartamenti). Solo il 7% richiede in acquisto monolocali. Più richieste le case in buono stato (40%) e da ristrutturare (22%), in zone semicentrali
La Fiaip prevede una stagnazione nel numero delle compravendite, almeno per il primo semestre 2012. Previsto anche l’aumento dei tempi di vendita degli immobili in tutte le zone. Su un settore bloccato, peseranno l’incognita dell’applicazione delle aliquote IMU da parte dei Comuni e la possibile introduzione di un’eventuale ulteriore tassa patrimoniale che porterà gli investitori e le famiglie Italiane su posizioni attendiste, ove il quadro economico europeo non dovesse stabilizzarsi entro il mese di giugno.“Gli italiani – dichiara Paolo Righi, Presidente Nazionale Fiaip – nel 2012 saranno agevolati dai prezzi delle abitazioni che, pur mantenendosi al ribasso, continueranno a garantire, in un momento di volatilità dei mercati, il potere d’acquisto del capitale”. In tale scenario, rivestirà un ruolo fondamentale l’agente immobiliare che, nelle vesti di consulente, avrà il compito di consigliare il “giusto prezzo” a chi è alla ricerca di una casa, probabilmente piccola (70/80 mq.), centrale e con elevate qualità contestuali e strutturali, guidandolo nel “saper cogliere l’occasione” in funzione di budget ed esigenze, magari rinunciando a qualcosa, ma nella consapevolezza che l’attuale fase di mercato difficilmente si ripresenterà in tempi brevi.

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