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Confedilizia: Imu, effetto depressivo per il mattone

comprare casa

Segnale negativo per le compravendite e le locazioni con cali intorno al 2-3 per cento nel 2011. L’Imu ha determinato un effetto depressivo su un mercato sostanzialmente stabile, che si è immediatamente trasmesso anche all’investimento in immobili a scopo di locazione. Sono i dati del Borsino Immobiliare di Confedilizia, che prevede una situazione di “sostanziale stasi” per i prossimi mesi, con segno positivo solo in alcune aree, come i centri storici delle città d’arte e le località di villeggiatura top. Il crescente disagio sociale, in mancanza di una ripresa» leggi tutto

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    Ritorno all’investimento nel mattone

    case soldi

    Nell’attuale congiuntura di crisi regge la tendenza ad investire nel mattone da parte dei risparmiatori che possiedono liquidità. Lo rivela un’indagine del Centro Studi Toscano. L’investitore tipo è un uomo (64% del campione), che dispone di una liquidità di circa 270 mila euro. Le donne investitrici, più diffuse al Centro Sud, hanno a disposizione un budget leggermente ridotto, pari a 267 mila euro in media.

    Investono in immobili da mettere a reddito: l’83% del campione ricerca un appartamento, il 9% una palazzina, e solo in via residuale negozi (6%)» leggi tutto

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    Nel 2011 meno richieste di mutui da parte delle famiglie

    case soldi

    Nell’ultimo trimestre 2011 le banche hanno ristretto ancor più i rubinetti del credito.

    Lo rileva la Banca d’Italia sottolineando un “significativo irrigidimento” dei criteri per la concessione di finanziamenti a famiglie e imprese . A determinarlo, le “difficoltà di accesso al finanziamento sui mercati all’ingrosso”, oltre ai “problemi di liquidità incontrati dagli intermediari nel trimestre” e a un “deterioramento delle prospettive economiche”.

    Negli ultimi tre mesi del 2011 sarebbero rimaste stabili le richieste di prestiti da parte delle imprese, mentre risulterebbero in calo da parte delle famiglie. Un fatto scontato,» leggi tutto

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    Mutui: oltre 16mila le richieste dalle coppie omosessuali

    mutui

    Nel 2011 sono state oltre 16.000 le domande di mutuo inviate alle banche da coppie dello stesso sesso, secondo le analisi del broker Mutui.it.

    Analizzando le richieste di fattibilità di mutuo inviate al sito nel 2011, si scopre l’esistenza di un mercato di nicchia, ma comunque significativo, anche per la sua portata simbolica. Più numerose le coppie formate da due uomini, la maggioranza del campione analizzato: il 58%, contro un 42% delle coppie di donne.
    L’indagine, condotta tramite domande compilate attraverso il sito, ha rilevato che il 65% delle richieste
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    Il mutuo è sempre più on line

    Young man working on laptop

    Aumenta la richiesta di mutui on line, in crescita nel 2011 del 25%, rispetto al calo subìto invece dai tradizionali mutui collocati in banca, diminuiti lo scorso anno del 20% circa. Oggi il canale on line dei mutui immobiliari rappresenta il 6% del totale.

    Cercare un finanziamento on line permette innanzitutto maggior praticità, cliccando fra le varie offerte, direttamente seduti davanti a un Pc fra le mura di casa ed in secondo luogo più agilità e rapidità, in quanto numerosi aggregatori online permettono di confrontare più offerte in pochi minuti,» leggi tutto

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    L’Imu città per città: i calcoli della Uil

    133 euro, è la cifra media che peserà sulle tasche degli italiani con la reintroduzione dell’Imu sulla prima casa, senza figli a carico. La Uil fa i conti città per città. l’Imu costerà 83 euro medi l’anno per una famiglia con figlio a carico (in 21 città, tra cui Perugia, L’Aquila, Catanzaro, Cagliari, l’imposta si azzera). Per una famiglia con due figli a carico l’imposta peserà mediamente 33 euro (si azzera in 49 città tra cui Campobasso, Potenza, Palermo); mentre con tre figli a carico diventa nulla in 66 città capoluogo» leggi tutto

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    Petizione a Roma per l’applicazione minima dell’Imu prima casa

    Una petizione popolare per chiedere al sindaco capitolino o un’aliquota minima dello 0.2%, da applicare sugli immobili presenti a Roma. E’ l’iniziativa adottata dal consigliere di Roma Capitale Fabrizio Santori (Pdl), che ha presentato una mozione in Campidoglio sul tema e sta sostenendo la salvaguardia della prima casa.

    E’ partita la raccolta firme per chiedere al Sindaco di definire l’aliquota base dell’Imu sulla prima casa allo 0.2%. Siamo convinti che questa battaglia coinvolgerà migliaia di cittadini romani contro chi vuole lo scempio della proprietà privata, per scongiurare l’aggravio della crisi» leggi tutto

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    FIAIP, come uscire da un mercato immobiliare stagnante

    Giuliano Olivati, presidente Fiaip di Bergamo, spiega su Idealista .it quali sono le responsabilità dei protagonisti del mercato immobiliare, oggi in crisi, per la ripresa nel 2012.

    Venditori: la responsabilità del realismo

    Oggi i proprietari si dividono in due categorie: venditori e non-venditori. Questi ultimi sono quelli che guardano ancora ai prezzi del picco di mercato del 2007, e si riconoscono dalla frase “se non prendo i soldi che chiedo, mi tengo la casa”. Con la conseguenza di tenersela, perché nessuno è disposto ad acquistare oggi un immobile ai prezzi» leggi tutto

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    Finta povera con villa e 14 immobili affittati

    Lotta dura contro gli evasori fiscali e i furbetti. Ora è toccato ad una pensionata ad essere smascherata: richiedeva il sostegno del Comune di Padova, abitando in una villa con grande giardino, piscina e dependance e possedendo altri 14 immobili tutti rigorosamente affittati in nero. Naturalmente aveva nascosto al Fisco i canoni riscossi per oltre 220mila euro. Come se non bastasse, la contribuente infedele aveva ottenuto nel 2002 il rimborso delle tasse universitarie sostenute per il figlio.

    Prosegue l’operazione della Guardia di Finanza, che sta» leggi tutto

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    11 anni di stipendi per comprare la prima casa.

    L`Italia si conferma il paese delle case in proprietà, possedute dal 68,4 % delle famiglie, ma l’8% non arriva a pagare la rata del mutuo, superiore del 30% al reddito familiare. Lo attesta il bollettino statistico della Banca d’Italia sullo stato delle famiglie italiane. Per comprare casa nel 2010 ci volevano già 6,7 anni, rispetto ai 4,5 anni impiegati nel 2000. Dunque un incremento del 49% negli ultimi dieci anni, dal 2000 al 2010 del numero di annualità, in termini di reddito familiare medio, L’incremento è maggiore, poi, se si» leggi tutto

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