Ue, il futuro dell’energia tra carbone pulito e rinnovabili
Carbone pulito e rinnovabili, ne parla una nota di questi giorni dell’Enel. Eccola. “La ricetta dell’Unione europea per il fabbisogno di energia dei prossimi decenni è un mix tra fonti tradizionali e green, condita da tanta innovazione. Per gli esperti, i nuovi scenari con i quali il mondo è chiamato a confrontarsi dopo Fukushima spingono verso un aumento dell’uso del carbone che entro il 2035 dovrebbe aumentare sino al 50% la sua produzione mondiale.
La fonte fossile più antica già nel 2010 ha raggiunto 6,5 miliardi di tonnellate e segue un trend di crescita che non è destinato a fermarsi soprattutto sotto la spinta della domanda di Paesi come Cina e India. A livello globale il carbone garantisce il 41% dell’energia; in Europa il 26% con Paesi come la Germania (44%) e la Polonia (90%) che guidano la classifica dei carbonivori del Vecchio continente.
Da Bruxelles sottolineano che il carbone deve essere pulito e affiancato dallo sviluppo delle rinnovabili. Un’indicazione che apre obbligatoriamente il tema della ricerca e dell’innovazione e mette l’Italia in condizione di poter giocare un ruolo di primo piano tra i Paesi virtuosi nell’ambito della produzione energetica secondo principi di sostenibilità ambientale ed economica.
L’Italia a oggi si affida solo per il 4% del suo consumo al carbone, ma è nel contempo all’avanguardia per la realizzazione di impianti clean coal. A questo si deve poi aggiungere lo sviluppo di eolico, solare e biomasse, le nuove fonti green che continuano a crescere affiancandosi alle rinnovabili di lunga tradizione come idroelettrico e geotermico.
Nel 2010 la produzione degli impianti Enel ha rispecchiato quale futuro virtuoso può rendere protagonista l’Italia nel nuovo scenario energetico continentale e mondiale. Le fonti rinnovabili rappresentano il 41,5% del totale della produzione degli impianti Enel in Italia con l’idroelettrico al 34,4%, il geotermico al 7,1% e le altre fonti in crescita verso la grid parity e la costituzione di una filiera produttiva – basti pensare alla recente inaugurazione della fabbrica per pannelli fotovoltaici della 3Sun a Catania – che promette un futuro di sviluppo sostenibile per eolico e solare.
Il carbone a oggi è oltre il 30% e su questo fronte l’azienda può già contare su progetti come Torrevaldaliga Nord a Civitavecchia, dove il carbone pulito è già una realtà, e sui progetti di riconversione che riguardano gli impianti di Rossano Calabro e Porto Tolle.
L’innovazione è il nodo essenziale di quello che gli esperti definiscono un nuovo corso obbligato per la produzione energetica e tra le strade aperte negli ultimi anni dalla ricerca c’è quella della Cattura e sequestro della CO2, vera spada di Damocle sulla politica per abbattere le emissioni. Anche in questo settore di avanguardia Enel gioca già un ruolo di primo piano a livello europeo con l’impianto di Carbon capture and storage inaugurato a Brindisiche la pone all’avanguardia anche tra le utility mondiali”.

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