Liberalizzazione orari negozi, MC: “I commercianti si adeguino!
In merito alla bagarre che si è scatenata sulla liberalizzazione degli orari commerciali interviene Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori: “La liberalizzazione degli orari dei negozi va vista come un inevitabile processo che fa parte della naturale evoluzione sociale, un mutamento che l’Italia è chiamata a gestire e a soddisfare, per non correre il rischio di frenare lo sviluppo del Paese. Con il tempo, cambiano i ritmi della nostra vita: non possiamo pensare che le esigenze dei cittadini di oggi siano uguali a quelle di 50 anni fa. Sarebbe anacronistico e dannoso per la crescita economica italiana”.
“Siamo convinti, ad esempio, – continua Miozzi- che le aperture domenicali porteranno nuove assunzioni, ed è questa la strada da seguire per garantire lo sviluppo economico del Paese, non certo quella tracciata da sindacati che si preoccupano solo di ‘stratutelare’ quelli che già hanno un’occupazione. Chi cerca di rallentare i processi di apertura del mercato sta semplicemente portando avanti battaglie di mezzo secolo fa. La liberalizzazione degli orari commerciali, in virtù del suo carattere sociale e al di là della norma prevista dalla manovra Monti, era solo questione di tempo”.

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Anonimo dice:
08 gen 2012 alle 15:35Non credo ci saranno più assunzioni. Si chiederà piuttosto ai dipendenti di lavorare la domenica e di fissare il giorno di riposo in settimana. I piccoli esercenti faranno la stessa cosa o rischieranno di dover chiudere a causa della concorrenza della grande distribuzione. Ricordate che ci sono famiglie che saranno impossibilitate a stare assieme nei giorni di festa. Già la situazione attuale è pesante, quella che sta per concretizzarsi porterà allo sfascio molte famiglie e sottrarrà ai bambini molte ore che avrebbero passato con i loro genitori. Inoltre, gli incassi crescono se cresce ilpotere d’acquisto e la fiducia, non se gli orari di apertura sono più ampi.