La soppressione dei treni notturni da e per la Sicilia – Lettera a Trenitalia
Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Prof. Alessandro De Angelis, Università degli Studi di Messina, Facoltà di Lettere e Filosofia – Dipartimento di Studi sulla Civiltà moderna e la Tradizione classica, Polo Didattico dell’Annunziatai Messina, a Trenitalia sulla soppressione dei treni notturni da e per la Sicilia. Eccola.
Spettabile Ingegner Vincenzo Soprano
Amministratore Delegato Trenitalia
Oggetto: Soppressione dei treni notturni da e per la Sicilia
Da qualche tempo la progressiva eliminazione dei treni a lunga percorrenza ha privato la Sicilia di un ulteriore collegamento: il treno che partiva da Messina alle 22.00 circa e giungeva a Roma Termini alle 7.00 circa del mattino successivo è stato soppresso.
Questa riduzione ha fatto sì che in sostanza, nelle ore notturne, un unico treno sia rimasto a collegare la Sicilia al resto dell’Italia: quello delle 23.50, in cui però a Messina si uniscono alcune carrozze provenienti da Siracusa (treno n. 1939 delle 20.25) con altre
provenienti da Palermo (treno n. 1936, delle 20.20), con arrivo previsto a Roma Termini alle 8.59. Ciò comporta che, se uno dei due treni arriva in ritardo, l’altro non può ovviamente partire da Messina.
Dopo questo complesso raccordo, le due parti si devono necessariamente riseparare, per essere immesse nella nave che attraversa lo Stretto. Tutto ciò implica un ritardo grave e soprattutto sistematico, del quale chi scrive è stato già vittima più volte in un breve arco di
tempo. Solo a titolo di esempio: il treno 1938 del 17/12/2010 ha accumulato, per le ragioni qui esposte, più di due ore di ritardo, giungendo a Roma Termini verso le undici del mattino seguente.
Faccio ancora notare che, in questo modo, si perdono tutte e tre le condizioni che sul sito della Vostra Compagnia avete indicato come vantaggiose per chi viaggia con i treninotte: 1) “comfort e qualità del viaggio: si viaggia comodamente nelle cabine letto o cuccetta e si
arriva riposati a destinazione”. Questo annuncio suona quasi ironico agli occhi di chi, dopo ritardi e contrattempi di ogni sorta, arriva stremato e a dir poco esausto a destinazione.
2) “risparmio di tempo e di denaro: si viaggia di notte e si risparmia un pernottamento in hotel”. Inutile aggiungere che il risparmio ha un senso solo se si tratta di un vero viaggio notturno e non di un viaggio con arrivo a metà mattinata.
3) “relax e sicurezza: nessuna coda in autostrada né stress per un lungo viaggio in auto o per i trasferimenti da e per l’aeroporto. Con il treno si arriva direttamente nel centro delle città”.
Che lo stress da ritardo sistematico sia inferiore a quello da trasferimento è tutto da dimostrare.
Faccio infine notare che anche in direzione Nord-Sud è rimasto un unico treno a collegare direttamente Roma con la Sicilia, con partenza alle 21.20 da Roma Termini e arrivo alle 6.15 a Messina centrale.
Si potrà forse obiettare da parte Vostra che la politica aziendale impone dei tagli e che, a fronte di questi, sono stati inseriti diversi treni ad alta velocità. Verissimo, eccetto il fatto, non trascurabile, che l’unico treno che possa definirsi “veloce” (al di là della definizione tecnica) che collega Roma Termini a Reggio Calabria, parte alle 17.30 e arriva alle 22.42, con un totale di poco più di 5 ore di percorrenza, ma non può in nessun modo dirsi sostitutivo dei treni notturni, perché sottrae al passeggero parte del pomeriggio e della serata.
Anche un’ulteriore eventuale replica, e cioè che per certe tratte a lunga percorrenza l’areo può comodamente sostituire il treno, si rivela quantomeno inadeguata per molti centri siciliani, tra i quali Messina stessa, che non hanno una sede areoportuale e per i quali dunque il discorso non è valido.
Qualsiasi sia la vostra replica, sicuramente inerente a ragioni di politica aziendale interna che un esterno non è comunque tenuto a conoscere, resta il fatto, oggettivo e gravissimo, che in questo modo la Sicilia viene tagliata fuori dal resto d’Italia. Non dimentichi che è stata proprio la possibilità offerta dai mezzi di collegamento a poter permettere un continuo flusso migratorio, nel passato come nel presente, di popoli e di movimenti culturali al di qua e al di là dello Stretto, che hanno consentito nei secoli un reciproco arricchimento e un proficuo scambio di risorse umane e materiali. Tagliare in modo così reciso, e poco rispettoso della salvaguardia di questa regione, la Sicilia dal resto dell’Italia, significa ritornare a un passato anacronistico in un’epoca di continue migliorìe tecnologiche, ignorando bellamente sacrifici e sforzi compiuti nei secoli per garantire l’unità anche tramite i trasporti.
In una prospettiva più concreta ed attuale, tengo a ricordare il pendolarismo di molti docenti universitari, tra questi il sottoscritto, che fanno spola tra diversi centri d’Italia e le Università siciliane, le quali nella loro secolare storia da sempre hanno giovato della collaborazione e dell’insegnamento di studiosi provenienti da altre regioni d’Italia. Privare la Sicilia di collegamenti vitali (perché in definitiva di questo, senza esagerazione, si tratta) significa, come ho già evidenziato, privare la regione di un’identità, anche culturale, che dell’incontro tra uomini e risorse esterne ha fatto uno dei suoi punti di forza.
Prof. Alessandro De Angelis, Università degli Studi di Messina, Facoltà di Lettere e Filosofia – Dipartimento di Studi sulla Civiltà moderna e la Tradizione classica, Polo Didattico dell’Annunziatai Messina

Diventa fan di Risparmio e famiglia






Treni in Sicilia, la risposta del Movimento Consumatori | Spese e bollette dice:
25 gen 2011 alle 10:43[...] riferimento alla lettera pubblicata nei giorni scorsi su questo blog dal titolo La soppressione dei treni notturni da e per la Sicilia – Lettera a Trenitalia, pubblichiamo oggi la risposta di Monica Multari, responsabile del settore Trasporti del Movimento [...]
filippo dice:
01 dic 2011 alle 02:25sono un cittadino che da moltissimi anni usufruisce dei servizi treni notte palermo-milano quando ho sentito la notizia della soppressione dei treni notte sono rimasto senza parole..invece di migliorare il servizio e trovare soluzioni positive per i viaggiatori si peggiora sopprimendo un servizio valido e positivo che per anni ed anni ha trasportato migliaia di persone da palermo a milano e viceversa trovo scandalosa e vergognosa!!! questa scelta di trenitalia cosi’ facendo si creeranno disagi hai viaggiatori facendo scali inutili ma soprattutto creando disagi a persone anziane.si e toccato il fondo credo che la cosa migliore da fare e che i signori dirigenti di trenitalia presentino le proprie dimissioni al piu presto per il bene dei viaggiatori e diano spazio a delle persone competenti che abbiano idee innovative e costruttive per i viaggiatori.
vittoria dice:
11 dic 2011 alle 11:40e da tempo chel amministratore moretti deve dimettersi soprattutto dopo le morti di viareggio e un assassino
vittoria dice:
11 dic 2011 alle 11:40e da tempo chel amministratore moretti deve dimettersi soprattutto dopo le morti di viareggio e un assassino