Giorgio Ragazzi, è professore associato di Scienza delle Finanze all’Università di Bergamo. In questi giorni pubblica su Lavoce.info, portale di informazione animato da un gruppo di cosiddetti economisti indipendenti, un intervento dal titolo “Ma quelle fonti di energia hanno un costo esorbitante”.
E scrive: “Gli investimenti nel fotovoltaico, fiorenti grazie agli incentivi introdotti nel 2007, rappresentano un perdita secca per la collettività. Non riescono ad ammortizzarsi nemmeno in parte. Probabilmente si raggiungerà una potenza installata vicina ai duemila megawatt e l’onere annuale per il Gse salirà così ben oltre il miliardo. Fuorviante definirla una energia “rinnovabile”: finito il sussidio non resterà nulla, mentre si dovranno smaltire milioni di pannelli obsoleti“.
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Antonio dice:
28 set 2010 alle 21:35Terribile!
Uno sciorinare di dati fasulli per far giungere i lettori poco attenti a conclusioni errate!
Bisognerebbe controllare i suoi interessi personali nel nucleare, visti i trascorsi professionali, oppure, dirgli di rifare daccapo i conti e….un po’ meglio!