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Gas: sanzioni a 5 società di distribuzione per violazione obblighi di sicurezza



L’Autorità per l’energia ha irrogato sanzioni per un totale di 483.000 euro ad Acegas-Aps S.pA, Amag S.p.A., Asec S.p.A., Hera S.p.A., Italgas S.p.A per violazione di obblighi di sicurezza nella distribuzione del gas. A seguito di un procedimento istruttorio, l’Autorità ha infatti accertato che le cinque società non avevano provveduto a sostituire entro la scadenza prefissata, almeno il 30% delle tubature negli impianti di distribuzione gestiti rispettivamente nei comuni di Trieste, Alessandria, Catania, Ferrara e Venezia.

La sostituzione delle vecchie condotte (realizzate in ghisa, con giunti in canapa e piombo) con materiali nuovi, conformi alle norme tecniche vigenti (quali ad esempio l’acciaio protetto catodicamente o il polietilene), è ritenuta essenziale ai fini della sicurezza. Le sanzioni sono state quantificate tenendo in considerazione, tra l’altro, il livello di scostamento tra i metri sostituiti e i metri da sostituire in adempimento dell’obbligo previsto, il numero degli impianti gestiti dagli esercenti inadempienti e le iniziative eventualmente prese dagli stessi esercenti per attenuare i rischi connessi al mancato adempimento dell’obbligo.

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2 Commenti

2 risposte a “Gas: sanzioni a 5 società di distribuzione per violazione obblighi di sicurezza”

  1. Fughe_di_gas dice:

    06 apr 2011 alle 13:03

    Poi mi spiegheranno anche che vuol dire che le sanzioni sono state attribuite in base alle “iniziative eventualmente prese dagli stessi esercenti per attenuare i rischi connessi al mancato adempimento dell’obbligo”. Gli impianti da loro gestiti sono o no sicuri per la salvaguardia del cittadino che paga le bollette con tanto di aumenti??

  2. Antonio dice:

    18 gen 2012 alle 17:09

    Ritengo insufficiente il livello di sicurezza di parte della rete del gas a Catania per mancata sostituzione dei tubi di ghisa (circa 60 KM ?!), come imposto dall’Autorità per l’energia ed il gas. Quest’Organismo ha già sanzionato tale inadempienza perchè non è stato sostituito, entro il 31 dicembre 2008, almento il 30 % delle tubature negli impianti di distribuzioni. Il maggiore responsabile di ciò è, a mio avviso, il comune di Catania ( ente proprietario) che non ha finanziato la sostituzione della rete vetusta del gas. La sostituzione di tale rete avrebbe comportato, oltre ad una necessaria sicurezza della rete imposta dall’Autorità a salvaguardia della pubblica incolumità , anche notevoli benefici economico-finanziari, non solo per l’ASEC S.p.A. ma soprattutto per l’utenza. Se non interviene rapidamente il comune di Catania con un adeguato investimento a salvaguardia della pubblica incolumità, perverranno altre sanzioni da parte dell’Autorità a carico delle già magre risorse finanziarie dell’ASEC S.p.A. In mancanza del finanziamento da parte del comune di Catania, è ritenuto urgente ricapitalizzare l’ASEC S.p.A. con finanziamenti da parte dei privati in grado di rendere l’Azienda produttiva e sicura (VENDITA E PRIVATIZZAZIONE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI).
    A.T. 18/01/2012
    n.b. Stralcio Deliberazione 16 marzo 2011 – VIS 38/11
    “Gli elementi acquisiti dall’Autorità evidenziano che Asec, al 31 dicembre 2008,aveva risanato circa 4.560 metri delle condotte in ghisa con giunti canapa e piombo in esercizio al 31 dicembre 2003 (complessivamente pari a 63.744 metri), ossia solo il 7,15% circa del totale delle condotte da risanare. La società risulta pertanto inadempiente al predetto obbligo di sostituzione o risanamento”


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