Scuola, l’inizio dell’anno scolastico coincide con la finestra di uscita
mia moglie è insegnante e vorrebbe sapere quando può andare in pensione, considerando che è nata il 26/08/1952 e alla data del 30/08/2013 avrà 36 anni di servizio e 61 anni di età.
In attesa di un vostro gradito riscontro, ringraziamo anticipatamente
Gentile signore,
l’approvazione della Legge n. 122 del 30 luglio 2010, entrata in vigore dal 1 gennaio 2011, ha apportato numerosi cambiamenti per quel che concerne il settore previdenziale in Italia, specialmente con l’introduzione delle finestre a scorrimento: tuttavia, per i dipendenti del settore scolastico, la medesima Legge 122/2010 (all’art. 12, c. 1, lett. c) chiarisce che si applicano le disposizioni di cui al comma 9 dell’articolo 59 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, in cui si recita che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno. In sostanza, per i lavoratori della scuola esiste una sola finestra di uscita, è fissata per il 1° settembre ed è valida per tutti coloro che maturano il requisito utile entro il 31 dicembre dello stesso anno. Riguardo il raggiungimento del requisito pensionistico utile, sua moglie dovrà fare riferimento al sistema delle quote previsto dalla Legge 247/2007: tutte le condizioni richieste verranno soddisfatte ad agosto 2013, poiché per l’anno in questione è richiesto al lavoratore il raggiungimento di quota 97 con almeno 61 anni di età e minimo 35 anni di contribuzione. Ricapitolando, dunque, sua moglie arriverà al requisito pensionistico di anzianità ad agosto 2013 e, in quanto dipendente del settore scolastico, potrà andare in pensione dal 1 settembre 2013.
Nel rimanere a sua disposizione la invitiamo a contattarci su info@epas.it oppure al numero 06/4818918 per indicarci la sua città di residenza: le forniremo i recapiti della sede Epas per lei più comoda da raggiungere e avrà così la possibilità di beneficiare dei numerosi servizi di natura assistenziale e previdenziale che il Patronato Epas mette a disposizione dei cittadini a titolo gratuito.








