vorrei gentilmente chiedervi di fare chiarezza circa la mia situazione pensionistica, soprattutto dopo le novità introdotte dalla recente riforma. Io sono una dipendente comunale, ho maturato ad oggi 37 anni di contributi, e la mia data di nascita è 21/11/1952: per maturare il diritto alla pensione devo fare riferimento al sistema delle quote, devo attendere il raggiungimento dei 40 anni di contributi oppure devo uniformarmi alla normativa che ha innalzato l’età pensionabile delle donne del pubblico impiego a 65 anni?
Grazie per la risposta, distinti saluti
Gentile signora,
le novità introdotte dal Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78, e tramutate poi in legge lo scorso 30 luglio (Legge n.122/2010) sono state numerose e di vasta portata, e riguardano i lavoratori che raggiungeranno i requisiti per la pensione dal 1°gennaio del 2011; inoltre, per l’obbligo di uniformarci alle Direttive europee, l’età della pensione per le donne del pubblico impiego è stata innalzata a 65 anni, al pari degli uomini, a partire dal 2012. Nel suo caso, però non è necessario attendere così tanto, perché esistono altre vie: il traguardo dei 40 anni di contributi per lei arriverebbe nel 2013, ma esiste una strada ancora più breve, cioè il raggiungimento della quota pensionistica. Per il biennio 2011-2012 i requisiti richiesti sono il compimento dei 60 anni di età, la maturazione di 35 anni di contributi e il raggiungimento di “quota 96”, data dalla somma tra età anagrafica ed età contributiva (compresi i decimali); lei soddisferà tutti i requisiti richiesti il 21/11/2012, vale a dire quando compirà 60 anni di età (e avrà già raggiunto quota 99, poiché i contributi saranno pari a 39 anni). Maturando il requisito pensionistico il 21 novembre 2012, secondo quanto disposto dalle finestre a scorrimento della Legge 122/2010, lei potrà andare in pensione il 1°dicembre del 2013, salvo ulteriori novità normative.
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