Pensione posticipata di altri 2 mesi se i 40 anni di contributi si raggiungono nel 2013
vorrei delle delucidazioni sulla data del mio pensionamento: io sono una dipendente pubblica di 57 anni e a novembre 2011 avrò maturato 38 anni di contributi. Dopo lo slittamento delle finestre a seguito della riforma dello scorso anno, e in conseguenza della nuova manovra del 2011, quando potrò andare in pensione? L’obbligo di arrivare a 65 anni vale per tutte le dipendenti pubbliche dal 2012, oppure posso ancor a sperare nei 40 anni di contributi?
Confidando nella vostra disponibilità, porgo cordiali saluti
Gentile signora,
l’obbligo di equiparare la condizione previdenziale dei lavoratori e delle lavoratrici del pubblico impiego, portando a 65 anni il requisito di vecchiaia per le dipendenti della Pubblica Amministrazione dal 1 gennaio 2012, non inficia la possibilità per questa categoria di lavoratrici di puntare sul requisito di anzianità, raggiungibile col sistema delle quote o con il traguardo dei 40 anni di servizio: proprio attraverso i 40 anni di contributi versati, nel novembre 2013, lei arriverà a guadagnarsi il diritto alla pensione. Ad ogni modo, la Legge 122/2010 aveva già stabilito che con le nuove finestre a scorrimento dovranno trascorrere 12 mesi dalla maturazione del requisito utile (se raggiunto dal 1 gennaio 2011 in poi) per ricevere la pensione, e con la Legge 111/2011, art. 18, c. 22-ter, questa attesa viene prolungata di 1 mese se i 40 anni di contribuzione vengono raggiunti nel 2012, di 2 mesi se toccati nel 2013 e di 3 mesi se maturati dal 2014 in poi. Per concludere quindi, sulla base di quanto detto, maturando il requisito dei 40 anni di contributi a novembre 2013, lei potrà andare in pensione 14 mesi dopo (i 12 previsti dalla Legge 122/2010 + i 2 mesi stabiliti con la Legge 111/2011), e quindi dal 1 febbraio 2015.
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