La riforma non abolisce il requisito dei 40 anni di contributi
Sono un ex lavoratore che, al fine di raggiungere il traguardo dei 40 anni di contributi, ha deciso di versare i contributi volontari che mancano al raggiungimento di questo requisito. Io ho compiuto 57 anni nel maggio 2010, e a maggio del 2011 arriverò ai 40 anni di contributi. Con la nuova legge sulle pensioni, quello dei 40 anni di contribuzione è un requisito ancora valido? Se si, quando potrò andare in pensione? Nel caso in cui tale requisito invece non valga più, quanto dovrò attendere per la pensione?
Grazie, cordiali saluti
Gentile signore,
tra i numerosi interventi compresi nel Decreto Legge 78/2010, trasformato poi nella Legge 122/2010, non vi è l’abolizione del requisito pensionistico dato dai 40 anni di contribuzione, per cui lei a maggio 2011, arrivando a questo traguardo, maturerà il diritto alla pensione. Dal punto di vista della maturazione del diritto, dunque, non cambia nulla, mentre muteranno i tempi delle cosiddette finestre d’uscita: La Legge 122 del 30 luglio 2010 (e in precedenza il Decreto Legge n.78 del 31 maggio 2010) ha infatti stabilito che per i lavoratori dipendenti il tempo di attesa dal raggiungimento del requisito pensionistico all’apertura della finestra di uscita dal lavoro sarà pari a 12 mesi, mentre gli autonomi dovranno aspettare 18 mesi. Maturando il requisito dei 40 anni di contributi a maggio del 2011 lei potrà andare in pensione dal 1°giugno del 2012.
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