Dal 6 dicembre scorso, il testo definitivo della manovra Monti ha soppresso Inpdap (Ente di previdenza dei pubblici dipendenti) ed Enpals (Ente di previdenza per i lavoratori dello spettacolo) trasferendone le funzioni direttamente all’Inps. Il testo specifica che con decreti di natura non regolamentare, da emanarsi entro 60 giorni dall’approvazione dei bilanci di chiusura degli enti e sulle base delle risultanze degli stessi bilanci, le risorse strumentali, umane e finanziarie di detti enti soppressi saranno trasferite, come detto, all’Inps. Grande è l’ansia tra coloro che aderiscono a questi enti previdenziali perchè il passaggio rischia di bloccare prestiti e mutui a iscritti e pensionati, che versano per avere queste opportunità lo 0,35% del proprio stipendio e lo 0,15 % della propria pensione. Secondo gli esperti in materie giuridiche, gli organi di Inpdap e Enpals dovrebbero conservare competenza funzionale. L’Inpdap, in particolare svolge un ruolo sensibile rispetto agli interessi sociali di oltre sei milioni di persone. L’argomento è delicato anche a causa dell’attuale momento di straordinaria crisi economico-finanziaria. Tuttavia è altamente improbabile che il settore del welfare dei dipendenti pubblici rimanga privo di programmazione, dal momento che le relative funzioni di Enpals e Inpdap non possono essere svolte dal Civ dell’Inps. E’ necessario quindi attendere per valutare le conseguenze di questo accorpamento, rimanendo fiduciosi per quanto riguarda il futuro dei propri mutui o prestiti.

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Mutui: causa manovra a rischio quelli Inpdap, 6.0 out of 10 based on 1 rating
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