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Inpdap:nuove regole per erogazione prestiti e mutui



Sono state approvate le nuove regole in merito all’erogazione di mutui e prestiti Inpdap per i propri iscritti e pensionati. I provvedimenti sono molto importanti in quanto intervengono in un momento finanziario molto delicato, a dare respiro a situazioni critiche che oggi vivono anche nel nostro Paese.  I nuovi regolamenti sono stati inseriti per rendere sempre più semplice l’accesso al credito, per tutti coloro che si trovino in reale stato di necessità o intendano acquistare la loro prima casa. Di seguito riportiamo le modifiche più importanti, per ciò che riguarda i finanziamenti, ai piccoli prestiti annuali, biennali o triennali, si aggiunge ora anche quello quadriennale, che prevede quindi l’erogazione di quattro mensilità dello stipendio o della pensione, da saldare in 48 mesi. Inoltre sono stati riformulati ed ampliati i tetti relativi alle varie causali in relazione alle gravità delle situazioni. Ed in ultimo è stata estesa la possibilità di richiedere un prestito per l’acquisto della casa di proprietà anche per i figli. Per ciò che  riguarda i mutui invece, le variazioni consistono in semplificazioni di documenti da presentare in allegato alle domande, e nella graduatoria solo se la disponibilità delle risorse economiche è inferiore alle richieste. I tassi sono molto vantaggiosi ed ammontano per i piccoli prestiti al 4,25% , per i prestiti pluriennali al 3,50% , per i mutui ipotecari a tasso variabile al 3,50 per il primo anno e per i successivi al tasso Euribor di 6 mesi, maggiorato di 90 punti base, mentre per il mutuo a tasso fisso al 3,75%. Si ricorda che a queste quotazioni possono accedere solamente i dipendenti pubblici in servizio regolamentare ed i pensionati iscritti al Fondo credito dell’Inpdap. Farfaruga.

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1 Commento

Una risposta a “Inpdap:nuove regole per erogazione prestiti e mutui”

  1. rosanna dice:

    13 gen 2012 alle 14:29

    Salve sono dipendente pubblico da 16 anni ho due figli, ma mio marito non è dipendente pubblico.
    Abbiamo un mutuo cointestato e siamo in comunione dei beni; ho presentato domanda di surroga di mutuo ma oggi sono stata contattata telefonicamente d aInpdap per essere informata del fatto che la nostra domanda sarebbe stata rigettata perché ai sensi dell’art.20 del bando per la surroga entrambi devono essere iscritti.
    Vorrei sapere se è corretto… perché a me non risulta che quell’articolo preveda ciò.
    Contavo tanto in questa possibilità perché ne avrei un risparmio mensile di 120 euro rispetto al contratto con la banca… che a suo tempo ho dovuto preferire perché i tempi dell’inpdap e l’incertezza di erogazione mi avevano fatto perdere più di una occasione di acquisto della casa.
    Grazie
    R.


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