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Scompare il segreto bancario

Una vittima eccellente della manovra Monti si chiama “segreto bancario”. A partire dal gennaio 2012 l’Amministrazione finanziaria avrà accesso diretto periodicamente e in automatico a tutti i movimenti sui conti correnti degli italiani, ma anche a quelli relativi al deposito titoli. Il dettaglio delle carte di credito e di debito, così come il cambio assegno di terzi e l’erogazione dei prestiti personali, non saranno più un mistero per l’Agenzia delle Entrate.

Finora l’Agenzia poteva ottenere dagli istituti bancari, dalle Poste e dagli altri intermediari finanziari “liste selettive” di contribuenti “in odore di evasione”, a fronte di una richiesta motivata da indagini in corso. Dall’anno prossimo il database del Fisco immagazzinerà miliardi di informazioni senza che ci sia bisogno di un accertamento tributario per consultare i dati.

 

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1 Commento

Una risposta a “Scompare il segreto bancario”

  1. Nicastro Damiano dice:

    05 gen 2012 alle 01:11

    http://youtu.be/S0UCGIif7gA

    Dottor Corrado Passera – Banca Intesa San Paolo
    La invito pubblicamente a spiegare perché nel 2004 avete nascosto alla Magistratura di Ragusa diretta dal Procuratore Capo Dottor Agostino Fera, il c/c 10/645629 e il Borsino Azionario BAV di Campo Innocenza Maria e perché non avete mai risposto agli Esposti-Denuncia del 30 dicembre 2009 ma avete atteso tanti anni senza rispondere lasciando morire la Signora Innocenza Maria nel dolore di chi si è vista privare dei propri soldi.
    Il 2 luglio 1999 dal c/c 10/645629 vengono emessi assegni circolari a favore del Cassiere Provinciale di Poste Italiane, di queste somme neanche le Poste Italiane attraverso l’indagine durata sei mesi ed effettuata dalle Ispettrici Postali Venera Musumeci e Dorotea Liotta non ha trovato traccia, al punto che le stesse all’Udienza del 12 Aprile 2011 dichiarano: “io quello che riesco a ricordare alla fine è che non si è potuto fare una ricostruzione completa di tutto quello perché c’era un intreccio e poi mancavano dei punti di riferimento per poter risalire ad eventuali fatti illeciti.
    Infatti alla fine l’istruttoria nostra interna, amministrativa si chiude facendo fede a tutto quanto sarà sviluppato in sede giudiziaria proprio per questi punti oscuri che sono rimasti … In ogni caso noi dovevamo vedere i rapporti instaurati, non si è potuto”.


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