Pensioni: cos’è l’assegno sociale
Dal 1° gennaio 2006 ha sostitutito la pensione sociale. Può essere richiesto da chi ha più di 65 anni e reddito inferiore a un minimo stabilito dalla legge.
di Federico Nicastro 28 giu 2011 - ore 12:51L’assegno sociale ha sostituito, a partire dal 1° gennaio 1996, la pensione sociale, che comunque continua ad essere erogata a coloro i quali ne abbiano fatto domanda entro il 31 dicembre 1995 e ovviamente abbiano i requisiti necessari. Oltre al requisito dell’età sopra citato, i cittadini italiani e comunitari destinatari di questo istituto di natura assistenziale devono essere iscritti all’anagrafe comunale, oppure, se extracomunitari, devono essere in possesso del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo. Dal 1° gennaio 2009 occorre avere un ulteriore requisito, ossia aver soggiornato legalmente ed in via continuativa in Italia per almeno 10 anni.
L’assegno sociale non è cedibile, sequestrabile o pignorabile, non è gravato da imposte, non è reversibile ai familiari superstiti ed inoltre non è esportabile all’estero. La misura massima dell'assegno sociale viene calcolata sulla base della differenza tra il limite di reddito previsto annualmente e il reddito dichiarato; dal 1° gennaio 2010 l’importo è pari a 411,91 Euro mensili per tredici mensilità, pari a 5.354,83 Euro annuali.
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