Mutuo a tasso variabile con rata costante. Pericolo!
Una forma di mutuo molto rischiosa. Tassi in crescita posso appesantirlo. Alcuni esempi
di Marco Pallini 17 nov 2009 - ore 10:10Tempo fa mi ero dedicato ad un’attenta analisi dei mutui a tasso misto, spiegando nei dettagli il funzionamento, onde evitare che chi l’avesse scelto incorresse in spiacevoli sorprese. Ora intendo parlare di un tipo di mutuo che considero ancora più pericoloso: il mutuo a tasso variabile con rata costante.
La formula più frequente funziona grossomodo in questa maniera.
Si decide per un tasso variabile: mettiamo euribor 1 mese + spread 1,3%...ad oggi significa 1,75% circa. Dato il piano di ammortamento, la rata di oggi sarà quella che pagherò sempre. Cosa succede quando i tassi scendono o salgono? Si allunga o si accorcia il mutuo.
In molti casi, in realtà, l’allungamento ha un limite massimo (esempio: 36 mesi in più) dopo di che se resta altro debito lo si deve estinguere pagando in contanti o ripartendo con un altro mutuo.
Per facilitare la comprensione, facciamo un esempio pratico (calcola altri esempi).
Mutuo di 100.000 euro in 20 anni. Tasso variabile 1,75% (come sopra). La rata risulta di 494,13 euro, ed il piano di ammortamento è il seguente:

Cosa succede, dunque, se i tassi cambiano?
Ogni mese, si calcola un conguaglio, positivo se il tasso cresce e negativo se il tasso cala, che per un mutuo variabile standard si aggiunge alla rata iniziale.
Se, per ipotesi, all’inizio del terzo anno, il tasso aumenta di un 1% (passa cioè a 2,75) ho un conguaglio mensile pari (all’incirca) al debito residuo per 1/12mo del tasso.
In cifre: (91500x1%)/12 pari a 76,25 euro.
Se la mia rata fosse variabile “pura”, quel mese pagherei 570,38 euro.
Con la rata costante, i 76,25 euro mancanti sono “quota capitale non pagata” che si accumula alla fine del mutuo, e sulla quale continuano a maturare interessi...
Se i tassi dovessero mantenersi costantemente più alti di 1 punto (cosa tutt’altro che impossibile, visti i livelli attuali) rimanderemmo il rimborso di capitale per circa 900 euro il terzo anno, poco meno il quarto... e via così.
Risultato: il nostro mutuo si allunga in maniera consistente. Ecco perché alcuni lo chiamano mutuo “affitto”: perché chi lo fa rischia di diventare affittuario della banca!
Dico sul serio, non voglio fare allarmismo. Negli anni passati mi è capitato di vederne, per fortuna, solo tre o quattro. Ma quei casi mi hanno sorpreso negativamente. Ecco alcuni esempi.
Tizio stipula nel maggio 2005 un mutuo di 160.000 euro a 25 anni. Nell’ottobre 2008 il tasso era salito così tanto che, rimanendo a quel livello, dopo 28 anni di mutuo (quindi nonostante il pagamento di 36 rate in più) alla fine si sarebbe trovato ancora un debito residuo di oltre 110.000 euro. Avete capito bene: 28 anni di mutuo per trovarsi alla fine due terzi del debito ancora da pagare!
Caio stipula nell’ottobre 2005 un mutuo di 130.000 euro a 30 anni. Nell’ottobre 2008 i tassi sono saliti così tanto che, continuando a pagare la rata di stipula, nonostante il mutuo si sia allungato anche qui di 3 anni, dopo 33 anni di pagamenti si troverebbe ancora un debito residuo di 127.000 euro. Quasi l’intero debito!
Ora, sicuramente ad ottobre 2008 i tassi erano ai massimi storici e quindi le prospettive erano le più pessimistiche. Successivamente i tassi si sono abbassati significativamente e queste persone hanno già recuperato buona parte del terreno perduto, ma permettetemi di sintetizzare il mio pensiero, nella speranza di esservi d’aiuto.
Non è assolutamente il momento migliore per fare questo tipo di mutuo: i tassi adesso sono a livelli minimi, in futuro rischiano di salire in maniera considerevole. Fissare, oggi, una rata calcolata su un tasso variabile, fornisce una falsa sensazione di sicurezza che è molto pericolosa. E il pericolo è più grande se aumentano l’importo e la durata del mutuo (calcola il miglior mutuo).
Se la rata di oggi, calcolata al tasso variabile, è il massimo che vi potete permettere, allora è meglio scegliere un appartamento meno costoso, più modesto o meno recente, ma che vi consenta di accendere un mutuo più basso, in modo tale che se i tassi dovessero alzarsi sarete comunque in grado di far fronte ad una rata più alta. Fissare la rata non è una soluzione.
Se, giustamente, volete stipulare un mutuo a tasso variabile, perché adesso risulta più conveniente, fatelo pure: io stesso ce l’ho e non posso certo lamentarmi. Ma se nel caso di un aumento dei tassi potreste avere difficoltà a pagare la rata, sceglietevi piuttosto un tasso variabile con tetto massimo (oggi sono piuttosto vantaggiosi). Non fatevi ammaliare dalla chimera di fissare una rata che in realtà è tutt’altro che ferma, e vi espone a rischi importanti che, gestiti in ritardo, potreste non riuscire a risolvere.
Detto questo, buon mutuo a tutti!
Marco Pallini (segui il suo blog su Mutui e Prestiti)
La formula più frequente funziona grossomodo in questa maniera.
Si decide per un tasso variabile: mettiamo euribor 1 mese + spread 1,3%...ad oggi significa 1,75% circa. Dato il piano di ammortamento, la rata di oggi sarà quella che pagherò sempre. Cosa succede quando i tassi scendono o salgono? Si allunga o si accorcia il mutuo.
In molti casi, in realtà, l’allungamento ha un limite massimo (esempio: 36 mesi in più) dopo di che se resta altro debito lo si deve estinguere pagando in contanti o ripartendo con un altro mutuo.
Per facilitare la comprensione, facciamo un esempio pratico (calcola altri esempi).
Mutuo di 100.000 euro in 20 anni. Tasso variabile 1,75% (come sopra). La rata risulta di 494,13 euro, ed il piano di ammortamento è il seguente:

Cosa succede, dunque, se i tassi cambiano?
Ogni mese, si calcola un conguaglio, positivo se il tasso cresce e negativo se il tasso cala, che per un mutuo variabile standard si aggiunge alla rata iniziale.
Se, per ipotesi, all’inizio del terzo anno, il tasso aumenta di un 1% (passa cioè a 2,75) ho un conguaglio mensile pari (all’incirca) al debito residuo per 1/12mo del tasso.
In cifre: (91500x1%)/12 pari a 76,25 euro.
Se la mia rata fosse variabile “pura”, quel mese pagherei 570,38 euro.
Con la rata costante, i 76,25 euro mancanti sono “quota capitale non pagata” che si accumula alla fine del mutuo, e sulla quale continuano a maturare interessi...
Se i tassi dovessero mantenersi costantemente più alti di 1 punto (cosa tutt’altro che impossibile, visti i livelli attuali) rimanderemmo il rimborso di capitale per circa 900 euro il terzo anno, poco meno il quarto... e via così.
Risultato: il nostro mutuo si allunga in maniera consistente. Ecco perché alcuni lo chiamano mutuo “affitto”: perché chi lo fa rischia di diventare affittuario della banca!
Dico sul serio, non voglio fare allarmismo. Negli anni passati mi è capitato di vederne, per fortuna, solo tre o quattro. Ma quei casi mi hanno sorpreso negativamente. Ecco alcuni esempi.
Tizio stipula nel maggio 2005 un mutuo di 160.000 euro a 25 anni. Nell’ottobre 2008 il tasso era salito così tanto che, rimanendo a quel livello, dopo 28 anni di mutuo (quindi nonostante il pagamento di 36 rate in più) alla fine si sarebbe trovato ancora un debito residuo di oltre 110.000 euro. Avete capito bene: 28 anni di mutuo per trovarsi alla fine due terzi del debito ancora da pagare!
Caio stipula nell’ottobre 2005 un mutuo di 130.000 euro a 30 anni. Nell’ottobre 2008 i tassi sono saliti così tanto che, continuando a pagare la rata di stipula, nonostante il mutuo si sia allungato anche qui di 3 anni, dopo 33 anni di pagamenti si troverebbe ancora un debito residuo di 127.000 euro. Quasi l’intero debito!
Ora, sicuramente ad ottobre 2008 i tassi erano ai massimi storici e quindi le prospettive erano le più pessimistiche. Successivamente i tassi si sono abbassati significativamente e queste persone hanno già recuperato buona parte del terreno perduto, ma permettetemi di sintetizzare il mio pensiero, nella speranza di esservi d’aiuto.
Non è assolutamente il momento migliore per fare questo tipo di mutuo: i tassi adesso sono a livelli minimi, in futuro rischiano di salire in maniera considerevole. Fissare, oggi, una rata calcolata su un tasso variabile, fornisce una falsa sensazione di sicurezza che è molto pericolosa. E il pericolo è più grande se aumentano l’importo e la durata del mutuo (calcola il miglior mutuo).
Se la rata di oggi, calcolata al tasso variabile, è il massimo che vi potete permettere, allora è meglio scegliere un appartamento meno costoso, più modesto o meno recente, ma che vi consenta di accendere un mutuo più basso, in modo tale che se i tassi dovessero alzarsi sarete comunque in grado di far fronte ad una rata più alta. Fissare la rata non è una soluzione.
Se, giustamente, volete stipulare un mutuo a tasso variabile, perché adesso risulta più conveniente, fatelo pure: io stesso ce l’ho e non posso certo lamentarmi. Ma se nel caso di un aumento dei tassi potreste avere difficoltà a pagare la rata, sceglietevi piuttosto un tasso variabile con tetto massimo (oggi sono piuttosto vantaggiosi). Non fatevi ammaliare dalla chimera di fissare una rata che in realtà è tutt’altro che ferma, e vi espone a rischi importanti che, gestiti in ritardo, potreste non riuscire a risolvere.
Detto questo, buon mutuo a tutti!
Marco Pallini (segui il suo blog su Mutui e Prestiti)
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, mutui tasso variabile


Surroga a costo zero?! mah...
Spett.le Marco,
io c'è una cosa che non capisco sulla surroga. A grandi linee attraverso la surroga un mutuatario può cambiare istituto di credito nel caso trovasse un'offerta migliore in quanto a tasso, durata ecc rimanendo però il debito residuo INALTERATO. Quindi, se io ho 70.000 euro di mutuo residue e trovo una banca che mi offre un taeg migliore posso trasferire il mio debito rinegoziando le condizioni e diminuendo la rata SENZA COSTI. Detto questo, proprio ieri sono stato in una banca a chiedere un preventivo per una surroga. A parte il tasso variabile con cap che mi è stato proposto(Euribor1M più 3,40% di spread!!!, che secondo me è totalmente fuori mercato) puoi spiegarmi com'è che alla fine del piano d'ammortamento andrei a rendere alla nuova banca 108.000 euro invece della 70.000 che avevo di debito con la precedente? Ovvero nel passaggio ci rimetterei ben 38.000 euro!! Io voglio surrogare le mie 70.000 euro di debito e quelle devono rimanere allungando gli anni per diminuire la rata, non indebitarmi ancora di più! Naturalmente non lo farò dato che non mi pare proprio SENZA COSTI questa surroga.. oppure è un procedimento studiato ad arte per fregare povera gente che nel prospetto di una rata più piccola viene defraudata per migliaia di euro!? A pensar male si fa peccato ma spesso ci s'azzecca.. Grazie per l'attenzione,
Cordiali saluti
rata costante
ciao marco se ti mando il contratto di muto a rata costante che mi ha proposto credem, me lo puoi guardare.
R: rata costante
Ciao Valerio!
Volentieri, mandamelo pure via mail
Ciao
Marco
R: R: rata costante
Ciao, mi hanno proposto un mutuo che banca..MUTUO ESATTO. come lo vedi? Non vorrei aver troppi sbalzi di rata. grazie
Mutui
Attenzione, se non é il vs. mestiere lasciate perdere, certi consigli ad amici, parenti e sconosciuti sono una bomba che, se seguiti, possono creare un danno enorme per tutta la durata del mutuo e rovinare famiglie. Se ho una brutta malattia non mi curo con la terapia dell'amico perche su di lui ha funzionato ma mi rivolgo ad uno o più medici. Leggo strafalcioni di prima categoria. Bravo invece a chi ha capito che il mutuo si può estinguere anticipatamente senza oneri (obbligo di legge da una certa data in poi), a quelli che si informano e che incrociano le informazioni per capire, a quelli che non richiedono più soldi di quelli che possono permettersi di pagare e a quelli che non credono che un giornalaio o il macellaio posssano dare il consiglio giusto per un mutuo.
Un saluto
Asino in mezzo a troppi suoni!!!!!!!!
salve a tutti,navigavo su internet attraverso vari siti inerenti al mutuo per acquisto prima casa e sono incimpata ne vs forum. sono mesi,ormai, che faccio la spola tra consulenti,finanziari, agenzie,ecc. devo comprare casa e mi serve un mutuo di almeno 140000 euro (il valore dell'immobile è di 155000),cerco di destreggiarmi tra i vari tipi di tassi.Finora mi hanno fatto vari preventivi,le finanziarie sono più disponibili ma a conti fatti trattengono circa 10000 euro sull'importo totale.Una di queste mi ha preventivato un mutuo a rata costante e mi ha detto che la durata può eccedere al massimo i 5 anni. Vi pare possibile? La rata è ottima,circa 550 mensili per trent'anni,ma cosa succede se i tassi si alzeranno talmente da non riuscire a coprire l'importo del mutuo? Grazie a tutti,per l'attenzione.
R: Asino in mezzo a troppi suoni!!!!!!!!
Ciao Daniela, sto ancora cercando di vedere uno di questi contratti che "sollevano il mutuatario dall'onere di pagare il mutuo oltre i 5 anni aggiuntivi", ma non ne ho visto uno e dubito molto che esista.
Al momento mi dicevano di un esempio del genere su un mutuo Carige, che effettivamente esiste... ma quello è un caso particolare: la durata del mutuo non può superare i 15 anni + 5 di allungamento.
Se hai il contratto per favore mandamelo via mail che lo verifico.
Ciao
Marco
ibl banca
Caro MArco,mi dai un consiglio?
Sono stato all'IBL banca e mi hanno proposto per un mutuo da 200000 euro variabile con rata costante tali condizioni:
indice + spread:0,75+1,45 =2,10% tasso finito,300 mesi,857€.
non me lo consigli proprio?
meglio variabile con cap?però lì arriverei ad un max di 1135,un pò tantino......
R: ibl banca
Ciao Gianmarco, a me non piace, sia per i motivi che metto nell'articolo (su trent'anni basta poco perchè tu arrivi a pagare solo gli interessi e non estingui il debito) sia perchè come tasso finito non mi pare un gran regalo...ci sono banche che quello spread lo applicano all'euribor1mese, statisticamente più basso, quindi più conveniente.
Cerca ancora. E non farti abbindolare dalla comodità di fissare una rata più bassa con i tassi ai minimi storici. Questo è il mio consiglio.
Ciao
Marco