Home » guide » Investimento sicuro » Obbligazioni: è l’ora dei Paesi Emergenti?

Obbligazioni: è l’ora dei Paesi Emergenti?

Di fronte alla crisi del debito sovrano degli stati europei molti investitori cercano opportunità di investimento nei bond dei Paesi Emergenti.

di Giacomo Saver 1 feb 2012 - ore 12:29
Se in linea di massima le obbligazioni di questi ultimi sono un'occasione per ottenere rendimenti più elevati e diversificare il proprio portafoglio, ci sono alcuni rischi collegati ai singoli emittenti e al rischio valutario.

LEGGI ANCHE: Investimento sicuro: come affrontare il rischio emittente


Ora che i BTP e i titoli di stato della Vecchia Europa non sono più percepiti come sicuri i risparmiatori cercano altri lidi per impiegare i propri capitali. E così l'indice JP Morgan EMBI+ rappresentativo dei bond dei Paesi Emergenti ha performato, nell'ultimo anno, decisamente meglio dell'indice MTS dei BTP. Il primo, infatti, registra un progresso del 14,832% contro il -0,477% del secondo per il periodo compreso tra il 30/1/2011 al 30/1/2012.

Ma è ancora ora di investire nei Paesi Emergenti? Il grafico qui riportato, che confronta i due indici di cui abbiamo parlato, permette di fare alcune considerazioni:

bond-paesi-emergenti

Anzitutto la linea rossa, che rappresenta l'EMBI+, mostra una leggera flessione mentre la linea blu dell'indice MTS Capitalizzazione lorda dei BTP è impostata al rialzo. Questo deve mettere in guardia contro conclusioni affrettate. Lo 'scollamento' tra i rendimenti dei due indici è partito nell'autunno 2011 quando è diventata più manifesta la crisi del debito pubblico italiano ed europeo. In seguito a ciò i risparmiatori, spaventati, hanno preferito riposizionare i propri portafogli privilegiando i titoli di economie emergenti rispetto ai domestici BTP.

Senza dubbio molti emittenti dei 'nuovi bond' presentano fondamentali più solidi di quelli dell'Europa: deficit di bilancio assenti o contenuti, debiti pubblici sotto controllo e crescita economica elevata. Tuttavia, quanta parte di questo poderoso rialzo è ascrivibile a ragioni fondamentali come quelle appena descritte e quanta, invece, deriva dalla paura che ha spinto gli investitori a disfarsi prontamente dei BTP per riversare un fiume di liquidità sui bond degli Emerging Markets?

LEGGI ANCHE: Il vero rischio dei titoli di stato

Sinceramente non so rispondere. Posso solo constatare come il buon senso imponga cautela, poiché salire su un treno in corsa è sempre pericoloso. Un conto è aver investito in emerging bond nell'autunno, quando il trend al rialzo delle loro quotazioni era ancora in tenera età, altra faccenda è comprare ora gli stessi titoli sulla base delle performance passate.

Il primo consiglio da dare alle persone che intendono investire in titoli di stato di economie in via di sviluppo è quello di diversificare. Sebbene in linea di principio non abbia molto senso acquistare ETF obbligazionari, in questo caso a mio avviso l'utilizzo di un Exchange Traded Fund è la via obbligata per prendere posizione su un mercato così instabile.

Tenendo ben presente che ciò che sto per dire è la mia opinione e non deve in nessun modo essere intesa come sollecitazione all'investimento secondo la corrente normativa, uno strumento interessante per chi desidera investire nei Paesi Emergenti è il replicante dell'indice EMBI. Il suo codice isin è IE00B2NPKV68 ed è negoziato sul segmento ETFPlus di Borsaitalia dal 9 novembre 2010. L'ETF ha un costo di gestione annuo dello 0,45%.

Sconsiglio l'acquisto diretto di singoli bond per due motivi:
1.    è difficile scegliere i Paesi nei quali investire sulla base della loro effettiva rischiosità, posto che i Rating hanno poco valore ai fini della quantificazione del rischio che si corre
2.    a meno di non disporre di ingenti capitali si finirebbe con il comprare due-tre titoli di altrettanti Paesi restando in questo modo ostaggio della “diversificazione apparente” ma non sostanziale
3.    la diversificazione per emittente non basta, perché occorre anche tenere presente la differenziazione valutaria. Per motivi tecnici un bond emesso nella valuta locale non avrà lo stesso comportamento (discorso cambio a parte) di uno emesso in euro.

LEGGI ANCHE: Conviene diversificare l'investimento in titoli di Stato esteri?

Una particolare attenzione merita la “faccenda del cambio”. Molti risparmiatori, infatti, mi chiedono consigli relativamente ad obbligazioni BEI emesse in valute di Paesi Emergenti. In questo caso il rischio è percepito, in modo errato, come nullo sulla base della solidità dell'emittente. In realtà la solvibilità dell'emittente annulla solo uno dei pericoli che si corrono investendo in bond. Se sulla sicurezza della BEI non ci sono dubbi, altrettanto non può dirsi delle valute emergenti in cui molte obbligazioni dalla stessa emessa sono denominati. Sconsiglio pertanto di evitare di comprare titoli il cui capitale ed interessi siano denominati in valute 'instabili', come ad esempio la Lira Turca o il Rand Sudafricano. I rischi che si corrono sono notevoli.

Il risparmiatore che vuole investire in obbligazioni dei Paesi Emergenti farà bene ad utilizzare uno degli ETF diversificati acquistabili attraverso la propria banca. La cautela comunque è d'obbligo dati i recenti rialzi e le performance eccezionali che questi bond hanno avuto nel recente passato.

Dal punto di vista delle opportunità ritengo più remunerativo un portafoglio moderatamente bilanciato con una porzione modesta di azioni (diciamo il 20%) di un impiego in emerging bond. Oggi le borse sono sottovalutate, lo S%P 500 ha imboccato verosimilmente un trend rialzista e l'indice azionario dei Paesi Emergenti (MSCI Em mkts e relativo ETF) è in procinto di farlo.

Chi, seguendo un metodo matematicamente robusto e storicamente consolidato, investirà con garbo nel mercato azionario, otterrà risultati migliori con meno rischi.

Giacomo Saver

http://www.segretibancari.com

Commenti dal 1 al 1
(1)

Marco venerdì, 3 febbraio 2012

opportunità interessante

Io penso che i paesi emergenti siano un'opportunità di investimento molto interessante. Da affrontare con le dovute accortezze, certo...

n° 1
da

Soldi Online

Nervosismo protagonista a Milano

Nervosismo protagonista a Milano

Ultima seduta della settimana all’insegna dell’incertezza per Piazza Affari e per le principali borse europee. In rosso la galassia Ligresti: spicca il calo di Fondiaria Continua »

da

Soldi e Lavoro

Nuovo Isee allo studio del governo

Nuovo Isee allo studio del governo

Dopo le varie manovre Salva Italia, Cresi Italia, le pensioni e il lavoro, è arrivata l’ora di ritoccare il Welfare italiano. La bozza del provvedimento è già allo studio del governo e dei sindacati. Continua »