Un assegno? Te lo pago solo se mi va…
La banca non è tenuta a pagare un assegno regolare emesso da un proprio correntista
di Redazione Soldionline 11 mag 2010 - ore 11:04Ho scoperto "l’insussistenza di obblighi della banca trassata nei confronti del beneficiario di un assegno” dichiarata testualmente dall’ufficio reclami di Banca Intesa e avallata dal silenzio di Bankitalia.
Il fatto: il 12 gennaio 2009 presentavo all’incasso presso la filiale di via Papiniano a Milano di Banca Intesa un assegno di somma modesta emesso da un correntista della filiale stessa:
- assegno assolutamente regolare, non trasferibile, datato e completo in ogni sua parte;
- accompagnato, su richiesta, da 2 documenti validi del beneficiario (io stessa).
Dopo 2 ore di attesa e di traccheggiamenti la direttrice si rifiutava di accettarlo e me lo rendeva impagato. Irritata dall’atteggiamento prepotente e dilatorio del personale della filiale e inasprita dall’attesa mi recavo immediatamente per formulare un esposto in Banca d'Italia dove mi si richiedeva una raccomandata con la descrizione dei fatti.
Un mese dopo Bankitalia mi comunicava con raccomandata di aver preso visione dell’esposto e di averne interessato l’ufficio reclami di Banca Intesa. Il 15 ottobre 2009, non avendo ricevuto altre comunicazioni inviavo un sollecito a Bankitalia. Il 12 febbraio 2010 esattamente un anno dopo il fatto ricevo una lettera dall’ufficio reclami di Banca Intesa che ”evidenzia“quanto riportato in grassetto all’inizio dello scritto ovvero che la filiale della banca non è tenuta a pagare un assegno valido e regolare ancorché emesso da un proprio correntista. Immagino che questo particolare sia una novità per parecchi utenti come lo fu per me. Chiaro che Bankitalia con il proprio silenzio avalla il comportamento e la conclusione di Banca Intesa. Quindi la scritta che compare sugli assegni è da interpretare solamente come un rimasuglio di antichi buoni propositi.
Poiché l’assegno fu poi versato presso altra banca e regolarmente accettato ed accreditata la somma va da sé che possedeva tutti i requisiti di regolarità e completezza.
Donatella Bigontina
TAG:
banca
, sportello reclami


Risposta
....requisiti di regolarità e completezza che sono ben lungi dall'essere condizione sufficiente perchè l'assegno venga pagato!
Ringrazio il collega bancario che su altro forum, prima di me, ha dato le perfette spiegazioni che riporto sotto (evitando a me analogo lavoro), e mi limito a precisare una cosa: laddove egli, nella sua risposta, parla di PERSONA CONOSCIUTA E SOLVIBILE, non cita l'ennesimo trucco delle banche ma un PRECISO DISPOSTO DEL CODICE CIVILE, nella stesura del quale, con buona pace del cretino che ha scritto qui sotto, non sono evidentemente entrati né il nano né il mortadella.
Ecco la risposta alla signora che ha scritto il post.
Sono un cassiere di banca e vorrei cercare di fare un po’ di chiarezza sulle seppur legittime perplessità di chi ha partecipato al forum lamentandosi di un mancato cambio di assegni allo sportello.
Innanzitutto la legittima richiesta dei fondamenti giuridici: a mio parere la formulazione più chiara ed evidente è riscontrabile nella sentenza del tribunale di Ivrea, del 3/3/2004, che basandosi sugli art 4,18 e 38 della legge sull’assegno (R.D. 1736/1936) esclude la sussistenza di alcun obbligo di pagamento della banca dei confronti del possessore dell’assegno. In pratica la banca si obbliga solo nei confronti del proprio cliente a prestargli un servizio di cassa, sempre e comunque nei limiti della provvista, eseguendo per suo conto i pagamenti che tale correntista la autorizza ad effettuare. Al contrario la banca non si assume alcuna obbligazione nei confronti del prenditore, che si configura pertanto come un soggetto terzo.
In poche parole: la banca risponde solo nei confronti del proprio cliente, con cui ha stipulato la convenzione di assegno e a cui presta un servizio. Nessuno per il solo motivo di possedere un assegno ha diritto a che gli venga cambiato allo sportello.
Ora lascio da parte gli aspetti giuridici e cerco di essere più pratico e meno bancario.
A volte l’assegno non viene pagato perchè non ci sono i soldi sul conto, a volte perchè risulta smarrito o rubato, a volte perchè manca qualche requisito essenziale di regolarità. Ma più spesso i problemi sorgono quando non si ha effettiva conoscenza della persona che si presenta in banca per incassarlo.
Purtroppo noi cassieri siamo tenuti a pagare solamente se la persona è conosciuta e solvibile e se non lo facciamo rispondiamo con le nostre tasche dei pagamenti effettuati a beneficiari non legittimi. E’ sempre spiacevole rifiutare un pagamento a una persona che nella maggior parte dei casi è il legittimo beneficiario dell’assegno, ma purtroppo capita non troppo raramente che si presentino allo sportello persone con documenti di identità falsi o con assegni rubati o con firma falsificata. In virtù del fatto che la banca offre un servizio di cassa al correntista in base alle disposizioni che da esso riceve, il cassiere paga solo previa conoscenza del prenditore e la sola esibizione di un documento di identità non basta per scagionarlo da un pagamento illegittimo.
Qualcuno ha chiesto della dicitura a vista: ebbene questa è utilizzata solo per evidenziare che non ci sono limiti temporali a cui deve soggiacere il pagamento (come ad es avviene per le cambiali, in cui la scadenza è un elemento essenziale), ma non implica alcun diritto di un possessore di un assegno di ottenerne il corrispettivo previa sola presentazione di esso al cassiere.
Ad ogni caso noi cassieri cerchiamo cmq di usare anche il buon senso e di venire incontro nel possibile a voi che venite in banca ad incassare assegni senza essere clienti. E’ molto frequente che si chiami infatti il traente dell’assegno richiedendo una sua autorizzazione telefónica a pagare il titolo, previa una breve descrizione della persona che si presenta allo sportello. Ciò non ci scagiona in caso di pagamento a persona non legittimata, ma almeno siamo un po’ più tranquilli e ci assumiamo il rischio. Però quando rifiutiamo un pagamento agiamo legíttimamente, date le leggi attuali. D’altronde non vi insospettireste anche voi se si presentasse una persona con un assegno di 5000 euro chiedendone il pagamento in contanti dicendo di non avere nessun conto corrente?? Se rispondete di no pensate che quell’assegno può esservi stato sottratto a voi e addebitato sul vostro conto se il cassiere non agisse con prudenza ...
PS: nemmeno l’assegno circolare prevede alcun obbligo di pagamento nei confronti di chi lo esibisce, in quanto in più rispetto all’assegno bancario garantisce soltanto la sussistenza della provvista (ossia che non è emesso a vuoto).
R: Risposta
Posso capiche la responsabilità di un cassiere tuttavia non concordo sul fatto che la banca possa rifutarsi di pagare l'assegno se ci sono fondi, se il titolo di credito è corretto e se il beneficiario si presneta con tanto di documenti e codice fiscale. La questione è semplice rifiutando il pagamento dell'assegno costringete il beneficiari ha versare in c/c il titolo di credito e così lui ci perde in valuta e disponibilità, dato che mediamente per rendere disponibile il denaro dell'assegno le banche si prendono 6 giorni lavorativi, e chi ci guadagna alla fine sono sempre le banche che per certe cose fanno cartello. Nota nel commercio a vista non significa quello che sostiene la cassiera ma vuole dire immediatamente massimo pochi gg.
R: Risposta
> ....requisiti di regolarità e completezza che sono ben lungi dall'essere condizione sufficiente perchè l'assegno venga pagato!
>
> Ringrazio il collega bancario che su altro forum, prima di me, ha dato le perfette spiegazioni che riporto sotto (evitando a me analogo lavoro), e mi limito a precisare una cosa: laddove egli, nella sua risposta, parla di PERSONA CONOSCIUTA E SOLVIBILE, non cita l'ennesimo trucco delle banche ma un PRECISO DISPOSTO DEL CODICE CIVILE, nella stesura del quale, con buona pace del cretino che ha scritto qui sotto, non sono evidentemente entrati né il nano né il mortadella.
Parlando di cretini e truffatori è abbastanza chiaro che tu ne fai parte.
E il tuo commento manifesta solo la pochezza cerebrale e la scarsità di neuroni attivamente presente in fase di scrittura, in quanto non hai capito NIENTE ne' del problema ne' del mio commento.
Se la banca rifiuta di pagare un assegno adducendo il problema, sono fatto suoi se poi la gente rifiuta gli assegni. E il mio commento, caro ignorante, è perfettamente compatibile, perchè proprio grazie al mortadella l'assegno a vuoto è stato depenalizzato (come è stata eliminata la bolla, operazione che ha creato ampio margine al nero). Quindi NESSUN DETERRENTE a emettere assegni a vuoto, e crollo della credibilità/fiducia associati precedentemente allo stesso.
Ma tentare di far capire a quelli come te è del tutto impossibile. Sopratutto che a noi NON CE NE FREGA NULLA del perchè, rimane solo il risultato di uno dei TANTISSIMI disservizi forniti dalle banche. A CARO PREZZO, oltretutto.
R: R: Risposta
> Parlando di cretini e truffatori è abbastanza chiaro che tu ne fai parte.
>
> E il tuo commento manifesta solo la pochezza cerebrale e la scarsità di neuroni attivamente presente in fase di scrittura, in quanto non hai capito NIENTE ne' del problema ne' del mio commento.
>
> Se la banca rifiuta di pagare un assegno adducendo il problema, sono fatto suoi se poi la gente rifiuta gli assegni. E il mio commento, caro ignorante, è perfettamente compatibile, perchè proprio grazie al mortadella l'assegno a vuoto è stato depenalizzato (come è stata eliminata la bolla, operazione che ha creato ampio margine al nero). Quindi NESSUN DETERRENTE a emettere assegni a vuoto, e crollo della credibilità/fiducia associati precedentemente allo stesso.
>
> Ma tentare di far capire a quelli come te è del tutto impossibile. Sopratutto che a noi NON CE NE FREGA NULLA del perchè, rimane solo il risultato di uno dei TANTISSIMI disservizi forniti dalle banche. A CARO PREZZO, oltretutto.
Caro il mio cornuto (non si spiega altrimenti la tua acredine - sempre che tu conosca il significato di questa parola), quanto ad aver capito la questione sollevata dalla signora non mi spreco neanche a rispondere.
E poi...HA HA HA HA CHE RISATE!!!! Assenza di deterrenti contro gli assegni a vuoto??? Crollo della credibilità associata all'assegno???
HA HA HA HA!!! Sei ridicolo, lasciatelo dire!!!!
Innanzitutto deterrenti contro gli assegni a vuoto in Italia non ne esistevano già da una vita, vista l'assoluta impunità di cui hanno sempre goduto quelli che li emettevano, per cui è stata solo adeguata la situazione di diritto a quella di fatto (e anche se capisco che forse il tuo cervello non ci arriva, ti assicuro che è stato un provvedimento MOLTO negativo anche per le banche e per chi ci lavora).
Dopodichè ti rendo noto che già da diverso tempo per gli assegni in cheque truncation è in vigore una norma che prevede una penale del 10% dell'importo dell'assegno a carico di chi lo emette se alla prima presentazione non sussistono i fondi e il titolo non viene pagato. Questo vuol dire che se un assegno è scoperto, non solo lo devi pagare se non vuoi finire al protesto, ma DEVI al creditore un altro 10% della somma a titolo di penale; e per essere il mio lavoro so molto bene che tanta gente ha cominciato a fare meno la scema e a fare in modo che gli assegni emessi fossero coperti.
Infine, tanto perchè IO non capisco il problema e il tuo ridicolo commento, ti faccio solo notare che la questione della signora non è stato l'assegno non pagato perchè scoperto, ma il MANCATO PAGAMENTO PER MANCANZA DI ADEGUATI REQUISITI DI SICUREZZA RIGUARDO LA PERSONA.
Ad maiora (sempre se con la raccolta punti oltre al computer ti hanno fornito anche un vocabolario di latino).
R: Risposta
Caro Stefano, ti quoto al 100% e mi unisco con te ai complimenti al cassiere che ha dato la risposta che hai riportato.
Nel cambiare per contanti un assegno ci assumiamo un rischio per venire in contro alle esigenze del richiedente.
Se riteniamo che questo rischio sia sostenibile, possiamo anche decidere di procedere, ma considerate che non siamo obbligati, vi stiamo facendo un favore.
Assegni..
Ora capisci perchè tantissimi commercianti rifiutano in toto gli assegni, se non sono emessi da persone più che conosciute ed affidabili.
In più, grazie alla coppia mortadella/nano (sempre d'accordo a truffettare sottobanco gli italici beoti), gli assegni a vuoto non sono più cosa da codice penale.
Per cui sai a cosa serve certamente un assegno? Di sicuro al 100% solo a sostituire la carta igienica .....