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Il contratto di assicurazione

Per garantirsi contro il futuro incerto, quando dannoso per salute o patrimonio. L’assicurato paga un dato importo all’assicurazione che lo risarcirà del danno subito quando si verificherà

di Egidio Mariella 16 apr 2009 - ore 16:12
Con il contratto di assicurazione, l’assicuratore si impegna a risarcire i danni conseguenti ad un particolare evento prestabilito, secondo le modalità che sono alla base dell’accordo; l’assicurato si impegna invece a versare un determinato importo (definito “premio”) alla compagnia di assicurazione, a fronte della copertura che riceve.


Generalmente il risarcimento ricollegabile ad una polizza assicurativa è legato ad alcuni vincoli, che possono ad esempio prevedere un importo-limite, oltre il quale la copertura cessa di valere. Il risarcimento può inoltre assumere varie forme. I casi più frequenti sono quelli che prevedono il pagamento, da parte dell’assicuratore, dell’importo in un’unica soluzione o in più parti, a scadenze regolari e per un periodo prolungato; nel secondo caso si fa riferimento al concetto di “rendita”.

I contratti di assicurazione si possono suddividere in due grandi categorie: ramo danni e ramo vita. Al primo gruppo appartengono i contratti che prevedono un risarcimento, a carico dell’assicuratore, nel caso in cui l’assicurato subisca i danni derivanti da uno degli eventi concordati. Al ramo vita appartengono invece i contratti che prevedono il pagamento di un capitale in caso di morte dell’assicurato o in caso di sua sopravvivenza ad una data prestabilita.

I canali di distribuzione dei prodotti assicurativi sono aumentati nel corso del tempo: agli agenti si sono infatti aggiunti i broker, a cui hanno poi fatto seguito i promotori finanziari. L’introduzione dei broker ha portato le prime rilevanti novità nella struttura del mercato, a causa delle diverse caratteristiche ad essi associate: la differenza principale tra agenti e broker, infatti, è che i primi lavorano per una o più compagnie di assicurazione (in virtù di uno o più mandati), i secondi non sono legati ad alcuna compagnia, risultando quindi “indipendenti”. L’ulteriore allargamento dei canali distributivi ai promotori finanziari ha poi portato notevoli cambiamenti all’interno della rete di vendita, in quanto alcune banche hanno potuto estendere i propri servizi al settore assicurativo, affidandosi anche ad un portafoglio di clienti ampio e consolidato.


Egidio Mariella
egidio.mariella@gmail.com

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