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Riforma pensioni e legge 503

Se al 31 dicembre 1992 risultava in servizio, dovrebbe poter usufruire delle norme previste dalla legge 503/92.

di Federico Nicastro 7 feb 2012 - ore 10:37
Domanda – Buongiorno. Mi trovo nella seguente situazione:

A) compirò 65 anni nel febbraio 2012.
B) ho smesso di versare contributi all'INPS già dagli anni '80, ma avevo maturato 15 anni di versamenti (pari a 982 settimane = anni 18 + mesi 11) di Anzianità Contributiva INPS prima del 30-12-1992 (Legge 503/92). Oggi mi dicono che occorrono 20 anni di contributi per avere la P/Vecchiaia a 66 anni (quindi per me dal febbraio 2013) ma che potrei certificare il diritto acquisito alla Pensione già da ora, a condizione che sia ancora valida la legge 503 citata sopra (alcuni mi dicono che pensano di sì, altri che non lo sanno, ecc.).

Domande:
1) sono quindi tassativamente necessari 20 anni, o nel mio caso (diritti acquisiti nel '92) sono sufficienti 18 anni+11 mesi indicati sopra?
2) nel primo caso, potrei (se consigliabile) compensare i 13 mesi che mancano con un versamento volontario, in modo da raggiungere i 20 anni di versamenti?
3) se ciò non fosse possibile e il quadro della situazione fosse abbastanza negativo, che cosa mi devo aspettare al compimento dei 66 anni di età con i versamenti indicati alla voce B)?

Moltissimi Grazie & Saluti

Risposta - Le nuove norme in materia pensionistica previste dal “decreto salva Italia”, ormai divenuto legge, emanato dal governo tecnico presieduto dal prof. Mario Monti, è entrato in vigore a partire dal 1° gennaio 2012.

LEGGI ANCHE: Pensioni governo Monti: disposizioni finali

Ebbene, coloro i quali entro il 31 dicembre 2011, hanno maturato i requisiti per la pensione (di anzianità o di vecchiaia), hanno la possibilità di essere collocati a riposo usufruendo delle regole previste dalla vecchia normativa. Diversamente, i lavoratori non rientranti in questa categoria di persone, subiscono gli effetti della nuova normativa.

Nel suo caso, se lei alla data del 31 dicembre 1992 risultava effettivamente in servizio, dovrebbe poter usufruire delle norme previste dalla legge 503/92 di deroga al requisito contributivo, a meno che non sia diversamente previsto dalle circolari attuative del “decreto salva Italia”, peraltro non ancora emanate.

E’ quindi necessario che lei presenti formale richiesta presso la sede territoriale competente del suo Istituto di riferimento per sapere le evoluzioni interpretative riguardanti categorie particolari come quella di cui fa parte.

Spero di esserle stato di aiuto.

Distinti saluti.
Federico Nicastro
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