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Scudo fiscale: immobile estero in Ungheria da regolarizzare

Qualche punto non chiaro per una regolarizzazione corretta…

di Lucio Sgarabotto 11 dic 2009 - ore 11:09
Domanda di Paolo

Gentile Dr. Sgarabotto.
Desidererei avere da voi alcune risposte circa lo scudo fiscale.

Immobile estero in Ungheria da regolarizzare.
Qualche punto non chiaro per una regolarizzazione corretta.
  1. Gli affitti percepiti (dichiarati in Ungheria e non dichiarati in Italia) tra 2006 e 2008 sono da scudare al 5% o è sufficiente il 5% sul valore del costo d'acquisto dell'immobile che sana anche gli affitti?
  2. E' possibile scontare le imposte versate su tali affitti in Ungheria data la convenzione bilaterale Italia-Ungheria contro la doppia imposizione?
  3. I rendimenti su depositi appoggiati a conto corrente estero (di valore complessivo tra depositi, giacenze e rendimenti maturati al 31-12-08 inferiori ai 10000 euro) e tassati con ritenuta estera al 20% vanno scudati?
  4. I depositi su cc estero ungherese inferiore in valore totale a 10.000 euro vanno dichiarati sull'unico? e gli interessi ricevuti ?(là, la ritenuta operata dalla banca è del 20% contro il 27% nostro).

Molte grazie per la vostra gradita risposte.


Risposta

1) Poiché sia gli affitti percepiti, sia gli immobili detenuti all’estero andavano indicati nel modulo RW, per regolarizzare la sua posizione deve scudare entrambi.

2) Non è possibile detrarre dall’imposta straordinaria del 5% le imposte già versate. Sono due cose diverse: l’imposta del 5% serve a sanare la violazione della norma sul monitoraggio fiscale, indipendentemente da quante imposte ha pagato o avrebbe dovuto pagare.

3) e 4) non vanno scudati né indicati sul modello RW gli importi detenuti all’estero per importi inferiori a 10.000 Euro.

Si noti inoltre che nulla è da dichiarare anche se le somme detenute all’estero sono ripartite tra vari Paesi per importi ciascuno inferiore a 10.000 euro, vale a dire che i capitali inferiori a 10.000 euro detenuti in Paesi diversi non si sommano tra loro.

Cordiali saluti.

Lucio Sgarabotto

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