Rovinata da Lehman Brothers

Un piano pensionistico che sembrava sicuro. Poi quel fallimento si è ingoiato i risparmi di una vita

Commenti dal 5 al 9
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Nikolai giovedì, 18 febbraio 2010

niente è sicuro...

Vorrei permettermi un mio pensiero su quanto accaduto alla signora ed a tanti italiani evitando di fare qualunquismo e populismo ovvi.
Primo punto: scarsa cultura finanziaria da parte di risparmiatori (non grave) e dei dipendenti bancari (gravissima), ma è necessario informare tutto il popolo italiano che nella vita esiste una cosa sola sicura, che va sotto il nome di, morte. Tutti gli investimenti in teoria possono andare male. Per disciplinare questo problema esistono due aspetti: profilo di rischio e diversificazione. Il profilo di rischio è responsabilità univoca dei dipendenti bancari o promotori finanziari, la diversificazione è responsabilità di entrambe le parti. Se una persona ha un basso profilo di rischio può comprare titoli di stato, ma anche uno stato può fallire (concetto che in Italia, dove si viene educati dalle brutte abitudini della Pubblica amministrazione a pensare che i soldi crescono sugli alberi). Quindi la teoria "delle uova in più panieri" fa sì che se un paniere si rompe non vai sul lastrico. Questa non cultura finanziaria, ma solo buon senso.
Conosco una persona che è entrata da poco più di un anno in banca, si vantava con me qualche settimana fa, che sta facendo carriera perchè riesce a completare tutto il budget di prodotti che la banca gli affida come target...peccato che quei prodotti che loro affermano di "piazzare" non sono prodotti normali, non sono pere, mele, o banane ma sono dei veri e propri profili di rischio...peccato che in Italia le banche le vendono come banane, mele o pere...questo è il vero problema...ma in Italia nelle banche si sa, ci entrano i fruttaroli che vogliono pavoneggiarsi a "IMPIEGATI"...non mi dilungo sui perchè e sui come cambiare il sistema perchè dovrei scrivere un libro oltre cambiare un paese (utopia pura)...
Le dico signora, che purtroppo per lei, è caduta nella trappola dell'incompetenza, vestita di sorrisi e di buone maniere...peccato che queste cose servono poco nelle decisioni degli investimenti finanziari...dove conta la competenza, più della cravatta...
mi dispiace sinceramente, ma penso che seppur ritengo la banca responsabile di non saper fare il proprio lavoro...le dico altrettanto, di valutare attentamente a quali avvocati si affida altrimenti al danno ci potrebbe essere la beffa...si ricordi che vive in Italia...il Paese dove le responsabilità le pagano proprio quelli le cui decisioni non hanno impatto sulla collettività...in Italia esiste il concetto del "rischio sicuro ben remunerato"...cosa che dai miei studi esiste solo nelle favole...
e si ricordi sempre che anche se quello preparato e competente le da un indicazione di investimento, non investa più di una certa % e diversifichi sempre...ma le ripeto esistono investimenti a bassissimo rischio ma mai sicuri...semplicemente perchè nessuno ancora è in grado di disegnare il futuro...che spesso dipende dall'irrazionalità degli uomini...
Le auguro che la fortuna possa ricompensarla almeno in parte di quello che le ha tolto...

n° 9
fdele sabato, 20 febbraio 2010

R: niente è sicuro...

condivido in parte il suo scritto,poiche torno a scrivere che nei momenti di sottoscrizione a parole tali strumenti vengono definiti a capitale garantito a scadenza????questa è la truffa,poiche una persona non ha competenze sufficienti per capire i i documenti di sottoscrizione,ove spesso vengono usati termini che per un piccolo risparmiatore non sono codificabili,tipo sottostante,DERIVATO,paniere di indici,rivelazione dei prezzi etc etc etc sono TRUFFE orchestrate ad ARTE sin da l'inizio delle immissioni sui mercati con le coperture delle istituzioni bancarie CONSOB
Borsa Italia spa,ABI,banca Italia,il resto sono chiacchiere,sono istituzioni
a DELINQUERE,saluti

gio giovedì, 18 febbraio 2010

R: niente è sicuro...

Condivido le considerazioni dell'amico Nikolai, anche se la "rabbia in corpo" sui metodi di commercializzazione di questi prodotti index linked è tantissima.
Spesso disinvoltura, incompentenza e perchè no anche interesse da parte delle banche a collocare simili pacchi finanziari hanno coinvolto
tante persone in buona fede ad affidare i loro sudati risparmi, ritendo di aver acquistato un prodotto di tutta sicurezza e protezione.
All'indomani del naufragio Lehman, il presidente dell'Ania ( per intendersi la Confindustria delle Imprese Assicurative ) sentenziò che le polizze Lehman erano state vendute "con competenza e professionalità " sic!! .... ma per favore .....
Nella vicenda dell'amica pugliese, soggiungo il mio modestissimo e sommesso
parere di vagliare anche l'ipotesi di uscire da questa trappola con il minor danno possibile...... per curiosità ho dato un occhiata sul sito dell'Eurovita al prodotto Giocchino Murat e le dizioni e i richiami sui rischi connnessi all'investimento riportati sul prospetto informativo mi hanno inquietato assai.....
Però ripeto non sono un tecnico nè un'avvocato ma a lume di naso mi sentirei di affermare un sicuro successo in una causa solo la pratica di sottoscrizione di polizza fosse carente di qualche firma ( che dico mai, ad esempio quella con cui si dichiara di aver ricevuto il prospetto e condizioni polizza e così via )... ma queste sono le uniche cose certe che insegnano agli zelanti funzionari di banca coinvolti nell'affibbiare certi prodotti...ossia che i clienti mettano bene una " firmina" nei posti del documento dove gli viene richiesto.
Ecco perchè non escludere del tutto un'ipotesi transattiva conciliatoria da studiare e verificare attentamente....
Saluto la cara amica pugliese, precisandole che quanto crivo è tutto da vagliare e da considerare attentamente e non pretende assolutamente di indicare una strada la cui scelta spetta solo a lei e al suo legale di fiducia. Cari e sinceri saluti GIO

gino giovedì, 18 febbraio 2010

deve pagare la banca che ha collocato il prodotto

In questo caso deve pagare la Banca che ha venduto il prodotto come polizza vita sicura. La banca deve essere messa in mora. Non c'entrano nulla gli impiegati. Quelli hanno venduto probabilmente fidandosi anche di quanto c'era scritto sulle schede prodotto o sul Documento Informativo, o della parola garantito... ma garantito da chi?? da Lehman Brothers ... allora siamo in una botte di ferro, avranno pensato. Quindi in quel caso deve risarcire l'Istituto di Credito che ha collocato il prodotto. Se necessario si va anche dal Presidente della Repubblica...
Ma cmq non tutte le banche sono uguali, le altre che avevano prodotti simili, hanno già provveduto a risarcire tutto o quasi il capitale.

n° 8
Bacolo mercoledì, 17 febbraio 2010

ricordo le parole di una mia vecchia zia

la quale aveva vissuto le crisi post 1929. Io da bambino le chiedevo perché avesse tanti libretti di deposito quante erano le banche del suo paese. Lei mi rispondeva che anche le banche possono fallire, e se una fallisce così si perde solo una frazione dei propri risparmi! Quella stessa zia mi insegnò anche a non fare debiti: così non sono diventato ricco ma sono sempre vissuto senza problemi e durante le crisi ho perduto solo frazioni accettabili dei miei risparmi, riguadagnate poi nei periodi favorevoli.

n° 7
fdele mercoledì, 17 febbraio 2010

I ladri sostenuti con soldi Pubblici

che profonda tristezza mi ha preso nel leggerla,anche mia madre ha investito
presso la posta in due relooad banco posta,ove una è garantita da D.bank e l'altra da M.lync la sorella di L.broother,e solo per caso è riuscita a salvarsi,poiche M.lybc è stata salvata dallo stato Usa,la cosa sconcertante è che presso gli uffici postali dichiarano al cliente che il CAPITALE è garantito a scadenza,ma non è vero niente poiche il sottostante è un pbbligazione di tali banche che ha all'interno un derivato sui indici azionari,NIKKEI,eurostoxx,ed hanSeng,praticamente una truffa,a fronte di un rendimento del 5 per cento per 2 anni e dopo è legato all'andamento degli indici,ma il capitale a loro dire è garantito,solo truffe.spero vivamente che riescano gli avvocati a far condannare anche la banca Collocatrice sarebbe una vittoria x tutti,ma che economia è diventata,uno deve sacrificarsi risparmiare lavorare ed inoltre essere messo in condizioni di
dover difendere i suoi sacrosanti averi e diritti,andrebbero chiuse tutte le banche.poiche fanno i loro giochini sulla pelle dei clienti

n° 6
gio mercoledì, 17 febbraio 2010

Senza parole

Gentile signora, google alert mi ha rimandato al sito dove è esposta la sua amara vicenda. Non ho competenze tecniche per dare suggerimenti e fra l'altro apprendo che ha già dato incarico ai legali per un'esame della questione, esame che penso si debba basare su un attento studio del prospetto informativo e delle condizioni di polizza che al momento della sottoscrizione, la banca gli avrebbe dovuto consegnare. Nel contratto che lei ha sottoscritto dovrebbe risultare la firma di ricezione della suddetta documentazione, anche se non ho il minimo dubbio che il prodotto gli sia stato aimè "consigliato" come garantito e di assoluta sicurezza.....8 balle !!)..
Sono anche andato sul sito Eurovita e sono rimasto sorpreso nel constatare
( salvo errori grossolani di consultazione da parte mia ) che l'Assicurazione non ha varato nessun cosidetto piano di tutela o di protezione per le suddette polizze...
Come forse saprà all'indomani del crack Lehman varie compagnie su pressioni dell'Isvap ( Mediolanum, Unipol, Fonsai, Assicurazioni delle BCC, CNP Unicredit vita ecc) hanno in una qualche modo adottato alcuni interventi per un recupero parziale afavore dei clienti del capitale investito nei prodotti polizza collegati alla Lehman.....
Nel caso suo ulteriore motivo di sbalordimento è costituito dal fatto che nemmeno una soluzione conciliativa di recupero parziale alla stregua di quanto praticato dalle compagnie di cui sopra, le sia stato proposto.....
La invito ad accertarsene di questo aspetto, in quanto dai comunicati Isvap
apparirebbe che la moral suasion avrebbe influito su tutte le compagnie che tramite rete bancaria avevano collocato simili prodotti.
Se può farci sapere qualcosa su questo sito , scriva...
Le auguro comunque di poter giungere ad un risultato positivo e le esprimo la mia sincera solidarietà in quanto per altri versi ho seguito le vicende di un mio congiunto a cui fu " consigliata" dallo zelante bancario di turno una polizza index di altra Assicurazione bollita nel crack Lehman
Di nuovo cari saluti gio

n° 5
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